domenica, settembre 30

Wall E Trailer NEW Wall-E Nuovo Trailer Video in allegato dal 1 o 2 Ottobre

Wall-E NEW Film Trailer

Dal 2 Ottobre dovrebbe essere lanciato in l'Europa, a detta degli insiders di UpcomingPixar, il nuovo Trailer video di Wall E, attesissimo Film d'Animazione della Walt Disney Pixar in uscita il 27 Giugno 2008.

CLICCATE QUI: IL NUOVO TRAILER DI WALL-E (Disponibile dal 1 o 2 Ottobre)

Nel 2700 Wall-E, un piccolo Robot che ha trascorso l'intera esistenza ad eseguire i compiti di ripulitore per i quali è stato costruito e programmato, scoprirà il suo vero destino.
Wall-E è la storia delle simpatiche avventure spaziali di un Robot che vive i suoi sogni attraverso le galassie, dopo essere stato dimenticato sulla Terra dagli esseri umani trasferitisi in una enorme nave spaziale.
La solitudine di Wall-E, rimasto completamente solo sulla Terra, cessa quando il piccolo Robot spazzino vede arrivare la robottina Eve... ed è amore a prima vista.
Wall E decide di seguire Eve attraverso le galassie per conquistarla, aiutato da alcuni simpatici amici Robot...

CinemaNotizie.COM sta seguendo in maniera approfondita Wall-E e vi ha già proposto:

- Teaser Trailer e Trama di Wall E

- Buy and Large Corporation e descrizione dettagliata dei robots Gar-E, Sall-E, Wend-E e Nanc-E

sabato, settembre 29

Natalie Portman nuda in Hotel Chevalier e la dignità del cortometraggio

Hotel Chevalier è il cortometraggio prologo di The Darjeeling Limited di Wes Anderson - CLICCATE QUI PER TRAILER E TRAMA - interpretato da Natalie Portman e Jason Schwartzman, prodotto da Fox Searchlight Pictures.
Hotel Chevalier è ambientato in Francia, nell'omonimo hotel nel quale viene ambientata la poetica, appassionata e dolorosa fine di un'amore tra un uomo (Jason Schwartzman), assai scosso dalla morte del padre e dalla perdita dell'amata e rinchiuso in esilio volontario presso l'hotel, e la sua ex fidanzata (Natalie Portman) che viene a sorpresa a trovarlo.

Imbarazzante sottolineare l'incredibile pubblicità che il film e il cortometraggio hanno avuto sull'onda della "Natalie Portman NUDA", francamente incomprensibile è poi l'illegale diffusione presso siti ufficiali di un video destinato in maniera gratuita esclusivamente agli utenti di iTunes del Nord America.
Diffusione, spiace constatarlo, neanche minimamente supportata dalla evidenziazione dei contenuti di Hotel Chevalier, soppiantati dalle scene più "gradite" agli sbavoni del web.


Ma esiste anche un'altro tipo di informazione, un'informazione cinematografica che sosteniamo e diffondiamo, un'informazione cinematografica che affronta i contenuti, rendendo dignità al cortometraggio Hotel Chevalier:

Hotel Chevalier ha in realtà una sua autonomia creativa e una perfezione stilistica che permette di apprezzarlo nella sua individualità (...)
(...) Frasi, atteggiamenti, movimenti: tutto è compiuto e detto nella maniera più banale e classica, eppure così geniale ed unica. Un po' il teatro dell'assurdo, un po' dadaismo, in Anderson le parole contano ben poco e tutto viene affidato alle immagini: folli, incomprensibili, assenti di logica, eppure tecnicamente perfette.
Carrelli, panoramiche, fotografia, tutto è seducente e morbido e coinvolge a tal punto da restarne assolutamente ammaliati... (...)

Rossella Rinaldi, Zabriskiepoint.net

Hotel Chevalier is certainly well shot, moody, and in true Wes Anderson fashion, lets tiny details (like Portman's enigmatic bruises), music and snippets of dialogue drive the scenes rather than the characters themselves (...)
(...) Visually, Hotel Chevalier is the sexiest thing Anderson has shot, but it's not sexy because it feels so damn lifeless and without passion. That, and the chosen background song starts to grate as it goes on... (...)

Arya Ponto, Justpressplay.net

Intervista a Ken Loach e Clip in anteprima di In Questo Mondo libero

video


Il Mondo Libero di Ken Loach svelato in una clip in anteprima

In questo Mondo Libero - CLICCATE QUI PER TRAILER IN ITALIANO E TRAMA - racconta la storia di Angie (Kierston Wareing), che insieme alla sua coinquilina Rose (Juliet Ellis) decide di aprire un’agenzia per la selezione del personale, ma ben presto dovrà fare i conti con una realtà surreale, popolata dai boss di strada, dalle agenzie per l’impiego e dagli immigrati in cerca di lavoro.
Una storia ambientata nell’odierna realtà anglosassone, caratterizzata dal “miracolo” del lavoro flessibile, dalla globalizzazione, dai doppi turni, e dai tanti, tanti felici consumatori: noi.

INTERVISTA A KEN LOACH

Da dove nasce questa storia?
Negli anni ’90 ho girato un documentario sul porto di Liverpool, dal titolo “The Flickering Flame”, in un momento in cui i portuali avevano vissuto un lungo conflitto con il governo per riuscire a preservare l’integrità del loro lavoro contro la più completa ‘occasionalità’ che sta prendendo piede. Il modo in cui la sicurezza del lavoro è scomparsa, favorendo la nascita di agenzie di lavoro temporaneo è, secondo me, un tema molto importante e completamente dimenticato. E’ un fatto che ha cambiato la vita delle persone, il risultato di una decisione politica, che potrebbe essere contrastata. Purtroppo però nessuno si oppone. Tutti i partiti politici, dai laburisti, ai conservatori, ai liberali, sono a favore di questo mercato. Vogliono tutti che sia così. La chiamano ‘modernizzazione’ e la considerano una legge di natura, un fenomeno che deve accadere per forza. Invece io credo che si tratti di una decisione politica che sta facendo gli interessi di un’unica classe, e che la gente comune è stata indotta a credere che questo sia l’unico modo in cui possiamo vivere. Ma non è così.

Nel 2000 avevamo già fatto Bread and Roses, che parlava degli immigrati messicani a Los Angeles, e poi è uscito Un bacio appassionato che racconta le vicende della seconda generazione degli immigrati pakistani; Paul, Mick e gli altri, 2001, parlava invece di un gruppo di operai della ferrovia che lottano contro la privatizzazione.
Sono tutti temi in qualche modo collegati, che si riallacciano all’attuale scandalo del crescente sfruttamento dei lavoratori stranieri in Gran Bretagna. I turni e le modalità di lavoro, l’interesse nell’immigrazione e negli immigrati, la vita che conducono, ciò che li spinge a venire: sono tutti temi che confluiscono in questa storia.


In che modo è stato influenzato dalle notizie sui giornali, ad esempio dalla tragedia dei Morecambe Bay Cockle Pickers nel 2004?
Questo genere di storie purtroppo sono spesso presenti nelle pagine della cronaca. Ma noi non volevamo raccontare una storia solo sulle vittime. Abbiamo fatto numerosi film in cui le sventure del protagonista coinvolgono lo spettatore. Stavolta abbiamo pensato che sarebbe stato interessante rivolgere lo sguardo ai comportamenti e alla mentalità di chi si trova dall’altra parte: gli sfruttatori. Fare un film sugli sfruttati ci sembrava troppo ovvio.

Avreste potuto raccontare una storia più estrema. Perché avete scelto questa vicenda?
Perché volevamo che il pubblico si identificasse con queste due donne, Angie e Rose. Se il protagonista è troppo ‘estremo’ la gente può rifiutarlo all’inizio. Invece deve pensare: “Beh, è una situazione piuttosto comune... se non lo fa lei, lo farà qualcun altro… il mercato è molto competitivo, quindi anche lei deve esserlo… deve ricavarsi un suo spazio, quindi deve essere abbastanza dura all’inizio …” Lo spettatore deve poter comprendere la sua logica e, alla fine, scoprirne la malvagità. Angie è una donna che incarna lo spirito di questa nostra epoca. Nel giro di qualche mese, verrebbe eletta la donna d’affari dell’anno!



Che tipo è questa Angie?
E’ una donna sulla trentina, con un figlio, Jamie. Ha fascino ed energia, e proviene da una famiglia operaia molto rispettabile e molto orgogliosa. Le sue capacità non hanno mai trovato uno sbocco; inoltre ha vissuto una serie di relazioni sbagliate, e la sua ambizione è rimasta frustrata, rispetto a quel che sognava di ottenere. Ora però ha la sua grande occasione, sa di potercela fare e ce la mette tutta. Ha raggiunto un punto nella vita in cui sente che se non farà qualcosa ora, dopo sarà troppo tardi. In questo momento sente di avere l’età giusta. Angie è il prodotto della controrivoluzione thatcheriana, che ha posto l’accento sugli affari e sulle capacità imprenditoriali, che ha premiato l’atteggiamento in cui ci si fa strada e si cerca di avere successo sgomitando. E’ una donna accattivante, ma non la classica buona amica. E questo si capisce dal modo in cui la trattano gli uomini. E’ vivace, frequenta i locali. Ma nessuno è disposto a trascorrere con lei neanche una settimana.

Come ha scelto Kierston Wareing nel ruolo di Angie?
Insieme a Kahleen Crawford, la direttrice del casting, abbiamo visto centinaia di persone nel corso di tre o quattro mesi. Abbiamo incontrato Kierston sei o sette volte e ogni volta la facevamo improvvisare. Si è rivelata sempre superiore alle aspettative: sempre simpatica, divertente, briosa e piena di sorprese. Poi è una persona amabile, cosa che aiuta quando devi lavorare per tanto tempo a stretto contatto con qualcuno.

Cosa cercavate nel suo personaggio?
La capacità di essere amabile ma anche spietata. Deve essere dura. Sentimentalismo e spietatezza, due cose che spesso vanno a braccetto. Penso che Kierston abbia interpretato benissimo questi due aspetti. E’ un libro aperto, le si legge tutto negli occhi.

Perchè secondo lei l’industria del cinema non l’aveva notata?
Ci piace prendere in considerazione quelle persone che l’industria non ha ancora ‘sfruttato’. Spesso queste persone non si inseriscono nel facile e blando modello utilizzato dalla televisione. Kierston esprime spigolosità, una certa intransigenza. Forse non era mai stata scritturata perché trapela qualcosa di pericoloso in lei, qualcosa di insolito che non trova facilmente il giusto corrispettivo nel mondo dello spettacolo.


E’ stata la storia a produrre il personaggio di Angie o viceversa?
Le due cose vanno di pari passo. Era un personaggio capace di svolgere quel lavoro e di esistere nel maschile mondo degli affari e della competizione; inoltre, anche se non lo ammetterebbe mai, Angie inconsciamente si considera una femminista. Il suo pensiero è: ‘Perché le donne non possono fare quello che fanno gli uomini?’ La trovo un personaggio molto contemporaneo. Non avrebbe fatto quello fa se non fosse vissuta in questo periodo storico.

Il film offre un giudizio morale su di lei?
Non su di lei. Il film giudica il sistema in cui la sua impresa può prosperare.

Dopo diversi film ambientati altrove, perché è tornato a Londra?
Laverty ed io abbiamo pensato a Londra come al cuore dell’Inghilterra. Paul è scozzese e ovviamente ama scrivere del suo paese, ma non voleva che questo problema risultasse radicato esclusivamente nella realtà dell’est dell’Inghilterra. Si tratta di situazioni che si verificano ovunque, che sono ormai il cuore del sistema economico, ed è interessante osservare l’ipocrisia con cui viene trattato questo problema. Da un lato la gente afferma che l’economia non potrebbe sopravvivere senza questa forza lavoro sotterranea; dall’altro, la destra vorrebbe espellere tutte queste persone dal paese. Una totale ipocrisia.

Lo scopo di questo film è di scioccare o di indurre a cambiare comportamento?
Lo sfruttamento è cosa nota a tutti. Quindi non si tratta di una novità. La cosa che ci interessa di più è sfidare la convinzione secondo la quale la spregiudicatezza imprenditoriale è l’unico modo in cui la società può progredire; l’idea che tutto sia merce di scambio, che l’economia debba essere pura competizione, totalmente orientata al marketing e che questo è il modo in cui dovremmo vivere. Ricorrendo allo sfruttamento e producendo mostri.

Cemento Armato Film Trailer Nicolas Vaporidis Carolina Crescentini Foto



Trailer di Cemento Armato con Nicolas Vaporidis, Giorgio Faletti e Carolina Crescentini

Fulvio e Federica Lucisano e Rai Cinema presentano
Film distribuito da 01 Distribution

CEMENTO ARMATO: LA TRAMA DEL FILM

In una Roma spettacolare e periferica, mai vista prima, dove il clima diventa sempre più torrido, si consuma una vendetta incrociata.
Diego (NICOLAS VAPORIDIS) col motorino colpisce con un calcio una serie di specchietti di automobili ferme nel traffico e li spacca. Una bravata. Ma tra quelle automobili c’è la Mercedes del Primario (GIORGIO FALETTI).


Il Primario non può permettersi questo smacco proprio ora che è arrivato dove voleva. Comincia così una ricerca forsennata del ragazzo. Una ricerca esagerata, spasmodica, quasi ossessiva.
Diego non immagina che gli uomini del Primario cominciano a braccarlo. Sono criminali spietati e poliziotti corrotti che non mollano l’osso e annusano l’odore della preda da lontano.
Quando il Primario vede qualcosa che vuole, se la prende.


Asia (CAROLINA CRESCENTINI) è una bellissima ragazza incontrata in una trattoria. Sensuale e di carattere. Perfetta per finire in bellezza quella serata cominciata male.
E il Primario se la prende.
Asia è la ragazza di Diego.
Diego non si dà pace. La ragazza lo supplica di lasciar perdere, di dimenticare tutto ma Diego non riesce più a toccarla, sfiorarla, accarezzarla.
Deve trovare quel basxxxdo.
“Chi semina vento raccoglie tempesta” gli diceva il padre, ma Diego a questa strxxxata ci ha sempre riso sopra.
Ma quando il Primario scopre nome e cognome del ragazzo che cercava... Diego capisce che il padre aveva ragione.


Cemento Armato è un film distribuito da 01 Distribution diretto da Marco Martani ed interpretato da Nicolas Vaporidis, Giorgio Faletti, Carolina Crescentini, Dario Cassini, Matteo Urzia, Ninetto Davoli, Thamisanqa Molepo, Paolo Bernardini, Valon Ratkoceri e Maria Paiato.
Data d'Uscita: 5 Ottobre 2007 in Italia.

venerdì, settembre 28

Ratatouille Video 3 Interviste e Rat Lightning Clip con il topolino Remy


In vista dell'imminente uscita di Ratatouille fissata per il 17 Ottobre 2007, vi offriamo tre imperdibili interviste rispettivamente con gli animatori supervisori Dylan Brown e Mark Walsh, con i filmmakers John Lasseter (Produttore esecutivo), Brad Brid (Regista) e Brad Lewis (Produttore), ed infine ancora con il produttore esecutivo John Lasseter.

Il simpatico topolino Remy, grazie alla Disney Pixar, vi invita inoltre a gustarvi l'Anteprima Esclusiva della divertente sequenza Rat Lightning: Remy scopre la bontà dei cibi cotti e ne rimane... fulminato!
Vedere per credere!

INTERVISTA AGLI ANIMATORI SUPERVISORI DYLAN BROWN E MARK WALSH



INTERVISTA AI FILMMAKERS JOHN LASSETER, BRAD BRID E BRAD LEWIS + CLIP RAT LIGHTNING




INTERVISTA AL PRODUTTORE JOHN LASSETER



CinemaNotizie.COM sta seguendo in maniera molto approfondita Ratatouille e vi ha già proposto:

Trailer in italiano con Anteprima e Trama

10 minuti del film in italiano

Il Flipper Rat' N' Roll gioco di Ratatouille

Uscite Cinematografiche della settimana arriva Un'impresa da Dio

Finesettimana ricco di uscite: CLICCATE SUI SEGUENTI LINKS per trailer in italiano, anteprima e trama dei migliori film in uscita.
Esce finalmente in Italia Un’impresa da dio, attesissimo sequel del successone Una settimana da dio.

Steve Carell (Evan Baxter), uno degli attori comici più ricercati del momento ad Hollywood, è il nuovo prescelto di dio (Morgan Freeman) per compiere una missione divina: costruire un’arca per salvare gli animali da una piena imminente.
Potete trascorrere questo weekend in compagnia di Un’impresa da dio anche grazie alla ENIGMISTICA DI EVAN, passatempo per divertirsi e conoscere meglio il mondo del film!

USCITE CINEMATOGRAFICHE DELLA SETTIMANA

Al cinema dal 28 Settembre 2007
2 Giorni a Parigi
28 Settimane Dopo
Il Buio nell'anima
I Fratelli Solomon
Grindhouse - Planet Terror
Hairspray
Un'Impresa da Dio
In questo mondo libero

Heroes potrebbe essere sospeso per bassi ascolti Intervista a Hiro Masi Oka


Heroes sospeso? Il famoso Serial TV interrotto per bassi ascolti?

Lo spettro di questo Rumor, probabilmente infondato, circola insistentemente da martedì 26 Settembre su vari Forum di Discussione e sembra essere stato lanciato da una nota rivista settimanale italiana che ha sollevato non pochi dubbi sulla permanenza di Heroes in prima serata su Italia 1.

Di Heroes colpiscono il solido cast, le emozionanti atmosfere fumettose e la buona sceneggiatura, uniti ad una narrazione avvincente, tuttavia la lentezza e la trama priva di grandi svolte di alcuni episodi non sono state accolte positivamente in Italia.
Heroes viaggia su un'audience di 2 milioni scarsi di telespettatori, ed è emblematico che i dati d'ascolto siano peggiorati nonostante le bellissime puntate di domenica 23 Settembre, 1X09 - Homecoming / 1x10 - Sei mesi fa, episodi che hanno fatto entrare il Serial nel vivo della storia.

- INTERVISTA A MASI OKA ALIAS HIRO NAKAMURA DI HEROES SU MEDIASET.IT VIDEO

Domenica 30 Settembre Heroes verrà regolamente trasmesso in prima serata su Italia 1.
In verità le polemiche su Heroes sono iniziate ancor prima della messa in onda del Serial, complici le scelte di iniziare la trasmissione a stagione ancora "fredda", il 2 Settembre, e di fissare la programmazione durante il giorno festivo della domenica sera piuttosto che in un giorno infrasettimanale.

Potete discutere di Heroes e dei vostri beniamini Hiro, Peter, Isaac, Niki e Claire, ma anche di Smallville, Lost, Cinema e TV in generale CLICCANDO QUI ED ISCRIVENDOVI SUL NOSTRO FORUM DI DISCUSSIONE.

eMMe - CinemaNotizie.COM

giovedì, settembre 27

Another Dark Film Horror di Flavio Moretti Foto Artworks Trama ANTEPRIMA


Il regista e artista italiano Flavio Moretti, già autore del primo film Fantasy italiano intitolato Il Magico Natale di Rupert, ritorna con il film horror Another Dark.
Flavio Moretti ha rilasciato a CinemaNotizie.COM alcune preziose anticipazioni sul film, sulla sinossi e sul Backstage, in fase di costruzione da parte dello stesso Moretti insieme allo scenografo Giuseppe Garau. Story Board di Giorgio Lusso.


FLAVIO MORETTI: LE IDEE ALLA BASE DI ANOTHER DARK

L’idea di realizzare un film horror a episodi risale alla mia infanzia. Nel 1979, poco più che adolescente, girai in super 8 un cortometraggio di 15 minuti intitolato “VECCHIE COSE... COSE DIMENTICATE” e diviso in due parti.
Iniziava con un ragazzino – mio fratello – che prendeva un fumetto horror dal titolo “Il corriere della paura” e cominciava a leggere alcune storie che prendevano, per così dire, vita. Con tutte le riserve del caso, forse oggi lo paragonerei ad una brutta copia di Creepshow di George A. Romero del 1982.
Questo corto era sonoro e veniva proiettato in casa Moretti durante le feste. A rivederlo ora, più che paura suscita qualche risata, anche se riconosco una ricerca sull’atmosfera e ritrovo intatto l’impegno che vi profusi.


Ispirato dai famosi fumetti con zio Tibia e da quelli di Stan Lee, ho iniziato a collezionare una miriade di libri (racconti fantastici e horror) e a leggerne a centinaia. I miei cortometraggi “A VOLTE RITORNANO” (1987) e “WILBUR E LA TV” sono proprio il frutto di queste appassionanti letture.

I miei scrittori preferiti sono Ray Bradbury, Richard Matheson, e ovviamente Stephen King. Tutti e tre amano raccontare storie della provincia americana; si respira e si rivive una certa atmosfera dei tempi andati. L’immaginario collettivo viene stimolato dalla descrizione di ambienti e situazioni che toccano le corde delle nostre più recondite paure.


Da qui l’idea di proporre questo mio progetto per un nuovo film horror a episodi: “ANOTHER DARK” sarà un omaggio a film cult come Dead of Night (Incubi notturni, 1945 - regìa di Basil Dearden, Alberto Cavalcanti, Robert Hamer, Charles Crichton), Tales of Terror (I racconti del terrore, 1962 - regìa di Roger Corman), Twice Told Tales (L’esperimento del dottor Zagros, 1963 - regìa di Sidney Salkow), Black Sabbath (I tre volti della paura, 1963 - regìa di Mario Bava), Doctor Terror’s House of Horrors (Le cinque chiavi del terrore, 1964 - regìa Freddie Francis), fino ad arrivare agli Anni ’80 con il già citato Creepshow, e ancora The Twiling Zone-The Movie (Ai confini della realtà, 1983 - regìa di John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante, George MIller), Cat’s Eye (L’occhio del gatto, 1985 - regìa Lewis Teague), Amazing Stories (Storie incredibili, 1986 - regìa di Steven Spielberg, Robert Zemeckis, William Dear), Creepshow 2, 1987 - regìa di Michael Gornick), Tales From the Crypt (I racconti della cripta, 1989 – regìa di Walter Hill, Robert Zemeckis, Richard Donner).


ANOTHER DARK: LA TRAMA DEL FILM

“ANOTHER DARK” sarà un film composto da tre episodi con un racconto-cornice che farà da prologo ed epilogo.

La storia che ho scritto inizia con due balordi che tentano una rapina ai danni dell’anziano proprietario di un antico emporio, situato nella periferia di una città di provincia, tra angusti vicoli ingombri di immondizia. Il periodo è volutamente non dichiarato, ma si intuisce dall’atmosfera e dalle scenografie che siamo a cavallo tra gli Anni ’50 e i ’60, probabilmente negli Stati Uniti. Una volta fatta irruzione nel negozio, i due ladri si rendono conto che la cassa è vuota e optano per svaligiarlo. Dopo aver immobilizzato il proprietario, cominciano a raccattare gli articoli più preziosi, tra cui una scatola di legno intarsiato che contiene tre bocce di vetro. Mentre stanno uscendo dal negozio, si trovano di fronte un’auto della polizia con a bordo due poliziotti che sorvegliano il vicino negozio di gioielli. Costretti a rientrare, dovranno sostare l’intera notte barricati all’interno, mentre l’ostaggio racconterà loro tre storie fantastiche tramandate oralmente dalla sua famiglia. Ognuna è legata ad una delle bocce di vetro contenute nella misteriosa scatola.


Il primo episodio dal titolo “LA FORMULA” è la storia di un anziano botanico in pensione che nella sua cantina-laboratorio si appresta a scoprire un siero in grado di rendere le piante resistenti agli attacchi degli insetti. La moglie, relegata da anni su una sedia a rotelle, non lo incoraggia nell’impresa, che a suo dire è soltanto uno stupido perditempo. Un giorno, un fulmine provoca una falla nel serbatoio di un’industria chimica controllata dall’esercito e situata nei pressi della casa della coppia. Il liquido fuoriuscito entra accidentalmente in contatto con il siero preparato dal botanico, scatenando una reazione chimica incontrollabile, a danno delle pianticelle… e non solo.

Il secondo episodio dal titolo “COSA DI TENEBRA” racconta del proprietario di una vecchia casa che decide di chiamare una sorta di “acchiappafantasmi” per liberarla dalle presenze che la infestano e poterla quindi mettere in vendita. I due scoprono che nella casa è rimasto aperto una sorta di portale sull’Aldilà, a causa della morte per infarto di un mago-stregone intento ad eseguire nell’edificio un rito satanico. Gli improvvisati investigatori dell’occulto incontreranno lo spirito errante dello stregone rimasto intrappolato tra i due mondi, e dovranno fronteggiare una ulteriore presenza malefica.


Il terzo ed ultimo episodio dal titolo “MOSTRAMI IL TUO SOGNO” ha per protagonista un bambino muto che nutre una passione per le marionette. Dopo la perdita del padre - un poliziotto rimasto vittima di uno scontro a fuoco - si isola ancora di più. L’arrivo della burbera figura del patrigno – collega del padre – lo turba ulteriormente. Un giorno, arriva in paese un carrozzone per presentare uno spettacolino itinerante di marionette. Il bambino, mentre si appresta a seguirlo, coglie in flagrante il patrigno in atteggiamenti intimi con una ragazza, e lo riferisce alla madre. La lite che segue tra la coppia, causerà la morte accidentale della donna. Il poliziotto decide di trasportare il corpo in un vicolo, quindi uccidere un barbone e scaricare su di lui la colpa del simulato omicidio a scopo di rapina. Alibi perfetto, se non fosse per il piccolo testimone, che tiene per sé il bruciante segreto, fino al momento in cui ricompare il carrozzone. La curiosità porta il bambino ad intrufolarsi dentro, dove scoprirà qualcosa di incredibile che lo aiuterà a vendicarsi del patrigno.

Nell’epilogo, vediamo i due poliziotti allontanarsi al termine del turno di sorveglianza, dunque i ladri possono caricare la refurtiva sul loro furgone e scappare. Tuttavia, quando tentano di portare via la preziosa scatola, una delle bocce cade a terra e … succede l’impossibile.
Per ulteriori informazioni visitate il sito di Flavio Moretti.