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giovedì, dicembre 9

Avatar Blu-ray libro Mediaworld

Avatar Extended Collector's Edition Blu-ray esclusiva Media World Cofanetto 3 Blu-ray + libro fotografico "Avatar: dietro le quinte"
Da MediaWorld in esclusiva Avatar 3 dischi Blu ray + libro fotografico contenuto nella Avatar Extended Superfan Limited Edition: 32,90 €


Speciale "SOTTO l'ALBERO": Scelti per voi dal CN


Media World (Gruppo Mediamarket) propone in esclusiva Avatar Extended Blu-ray Collector's Edition + libro fotografico "Avatar: dietro le quinte", la tanto agognata versione estesa del capolavoro di James Cameron in un cofanetto che contiene le tre versioni del film

- Versione Cinematografica Originale
- Versione Cinematografica Estesa Americana
- Versione Extended Collector's Edition


la versione estesa propone 16 minuti mai visti al cinema e un'esclusiva sequenza d'apertura alternativa, ed un'infinità di contenuti extra con più di 8 ore di contenuti speciali inediti mai visti prima: oltre 45 minuti di scene tagliate, il documentario "Filmando Avatar", un messaggio da Pandora, materiali di lavorazione, il DISCO 3 PANDORA'S BOX che contiene

- La realizzazione delle scene: livello capture, template e finale (con Picture-in-Picture)
- Filmati di lavorazione
- Gli archivi di Avatar: la sceneggiatura, le canzoni, l'arte e tanto altro




Ed ancora, proprio in esclusiva Mediaworld ad un prezzo decisamente interessante, la Avatar Extended Blu-ray Collector's Edition venduta da Media World contiene il libro fotografico esclusivo "Avatar: dietro le quinte", che rende questa edizione speciale a tiratura limitata probabilmente la migliore versione internazionale di Avatar attualmente in commercio.

Il libro fotografico esclusivo "Avatar: dietro le quinte" è una chicca assoluta, trattasi infatti del medesimo ricco contenuto speciale della discussa Avatar Extended Superfan Limited Edition, edizione da ben 120 euro che si differenzia dalla Avatar Extended Blu-ray Collector's Edition proprio per il libro fotografico "Avatar: dietro le quinte", oltre che per un singolo fotogramma da collezione e per un busto della Gentle Giant di Jake Sully dallo stile dubbio e dalla pessima colorazione.


L'edizione Avatar Extended Superfan Limited Edition non è stata ben accolta dai collezionisti ed è tuttora assai reperibile sia nei negozi online che presso i negozi fisici proprio per l'elevato prezzo a fronte dei contenuti offerti: pagare addirittura 90 euro in più per un discutibile busto criticato sia dai collezionisti homevideo che dai collezionisti di modellismo non è stata una scelta molto gettonata sul mercato.

Ebbene, grazie all'esclusiva del Gruppo Mediamarket avete la possibilità di acquistare una edizione di lusso altamente apprezzata dai collezionisti che vi offre il pezzo forte della Superfan Edition, ossia il libro fotografico esclusivo "Avatar: dietro le quinte" con 40 pagine in italiano patinate a colori, rilegato in copertina rigida, all'interno di un packaging equivalente a quello della Superfan Edition.


Avatar Extended Blu-ray Collector's Edition esclusiva Media World: 32,90 €
Scelto per voi da CinemaNotizie.COM nello Speciale "SOTTO l'ALBERO".

mercoledì, novembre 7

Calendario Campari Eva Mendes foto video backstage Campari Tales


Foto del Calendario Campari 2008 con Eva Mendes
Eva Mendes Calendario Campari Video backstage


Eva Mendes è la bella protagonista del Calendario Campari 2008, ritratta da Marino Parisotto, uno dei più grandi fotografi italiani a livello internazionale.
Su invito del gentile team Campari vi proponiamo un'anteprima dei tredici scatti e il dietro le quinte sul set del Calendario Campari 2008.

In allegato potete godervi cinque scatti più il video del backstage ed una foto del fotografo Marino Parisotto in azione a fianco di Eva Mendes.

Il fil rouge del Calendario 2008, prestigioso calendario da collezione pubblicato in edizione limitata in 9.999 copie, è Campari Tales, un mondo di bellezza e sensualità firmato dall'inimitabile tocco della Red Passion Campari.


Per celebrare la nona edizione del Calendario Campari, è stato prodotto un backstage a 360° che farà vivere l'esperienza della sua creazione, insieme a una splendida star e un fotografo di fama internazionale.


Nel calendario, la bellezza latina di Eva Mendes - icona di Hollywood - e Campari con la sua Red Passion, sono i protagonisti di un’avventura sensuale che coinvolge l’immaginario dello spettatore, proponendogli un mondo magico dal lieto fine.

Tredici scatti, la cover e dodici fiabe, che si evolvono in atmosfere surreali grazie all’obbiettivo, anch’esso magico, di Marino Parisotto: una capacità di scatto che lo rende unico nel panorama internazionale e grazie al quale è stato definito da Photo France uno dei dieci più grandi fotografi al mondo. Parisotto è riuscito a caricare di un’atmosfera drammatica, quanto fiabesca, le spiagge del set di Rosignano (Livorno, Italia) colpite dalla tempesta così come dal sole accecante durante lo shooting.

Eva Mendes, si trasforma per l’occasione in ogni storia. Da Piccola Fiammiferaia dalla bellezza aggressiva mozzafiato, a una statuaria Cappuccetto Rosso che riesce a tenere a bada un lupo efferato; da volitiva e decisa fatina, che tira le fila di un Pinocchio, schiavo adorante, a Cenerentola moderna, che sfrutta la mezzanotte per un brindisi con il suo principe.


“Eva è stata una scelta perfetta: una star internazionale di grandissimo fascino che ha interpretato le Campari Tales con passione e grazia sublime”, afferma Bob Kunze-Concewitz, CEO Gruppo Campari.


L'evento di lancio del Calendario ha avuto luogo il 6 Novembre al Superstudio Più a Milano. Come per la scorsa edizione, l'evento esclusivo ha incluso un red carpet per i molti VIP internazionali.
Tra le molte personalità del mondo dello spettacolo, Salma Hayek e Mario Testino, star protagoniste del Calendario 2007, e molte celebrità del mondo dello spettacolo.

mercoledì, ottobre 10

Ratatouille e i Maghi della Pixar al VIEW Conference di Torino


VIEW Conference è l'importante evento internazionale realizzato in Italia di Computer Grafica, Applicazioni Interattive, Cinema Digitale, Animazione 3D, Videogiochi, Effetti Speciali e applicazioni in tempo reale.
Ogni anno VIEW propone le tematiche più attuali e le applicazioni più innovative nel campo della realtà virtuale e delle tecniche interattive, dedicando particolare attenzione alle applicazioni industriali e al poliedrico universo cinematografico, con la partecipazione dei più importanti esperti internazionali di animazione e di effetti speciali.

A Torino al VIEW Conference, dal 6 al 9 Novembre al Centro Conferenze Torino Incontra in via Nino Costa 8 ad ingresso libero e gratuito, ci sarà una imperdibile chicca per chi ama il mondo dell'animazione, la Pixar ed è curioso saperne di più sull'attesissimo Ratatouille, grazie alla presenza di ben 4 maghi della Pixar per raccontare tutti i retroscena e le tecnologie di Ratatouille.

Il direttore della fotografia Sharon Calahan, responsabile delle luci e della fotografia, condurrà il pubblico nel mondo del lighting design. Dalla sfida di presentare dei piatti CG appetitosi a quella di creare dei topi dall’aspetto piacevole, Sharon Calahan ha inventato per Ratatouille un’atmosfera straordinaria e succulenta.

Il Matte Painter digitale Paul Topolos, creatore di molti dei paesaggi urbani e degli sfondi parigini che compaiono nell’ultimo film Pixar, rivelerà come la Ville Lumière sia stata portata alla vita, con le sue atmosfere e i suoi sapori.
La conferenza del Technical Director e ricercatore per gli effetti digitali 2D e 3D Alex Harvill tratterà invece delle sfide economiche e tecniche poste dal film, mentre Jessica McMackin, Technical Director, si occuperà della ottimizzazione tecnica nella produzione Pixar, focalizzandosi sulle sfide tecniche e sulle conquiste del film.
Insomma, Ratatouille in tutte le salse!
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale Viewconference.it.

martedì, luglio 3

Riviè 2007 Onde Creative Acqua nelle sue molteplici Forme e Contraddizioni

Nella splendida cornice di Villa Widmann (Mira) si è concluso RiviÈ 2007 Onde Creative - L’ACQUA nelle sue molteplici forme e contraddizioni, il concorso di foto, video e racconti brevi, organizzato da EyeMove – Centro studi e servizi cinematografici e l’Associazione Culturale SRAZZ, e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, con il sostegno di ACM s.p.a. Azienda Consorzio Del Mirese.

La giuria tecnica, composta da Carlo Montanaro (professore e critico cinematografico), Manuela Pellarin (regista), Romina Greggio (fotografa), Riccardo Petito (giornalista) e Alberto Toso Fei (scrittore), ha premiato:

Per la sezione RiviÈ Video: Alessio Di Buò autore del cortometraggio “L’azzurra risata” per aver regalato in pochi minuti interessanti sperimentazioni visive, tecnicamente raffinate.
Per la sezione RiviÈ Foto: Suada Nokaj autrice della fotografia “Visione” per aver saputo cogliere con sguardo differente una visione alternativa della quotidianità.
Per la sezione RiviÈ Letteraria: Simonetta Cannizzaro autrice del racconto “Il pellegrinaggio nel deserto” per aver raccontato con suggestione le bellezze e le contraddizioni del Meridione, attraverso un viaggio della memoria tanto personale quanto di interesse sociale.

Il Premio Speciale ACM Azienda Consorzio Del Mirese è stato attribuito a Alice Cabrelle autrice del cortometraggio “Alla ricerca del futuro tesoro” per aver raccontato con efficace semplicità un utile messaggio sociale anche grazie alla simpatica e giovane protagonista.


Il Pubblico, attraverso i voti espressi durante la serata e nelle ultime due settimane sul sito Nonsolocinema.com, ha decretato vincitori invece:

Per la sezione RiviÈ Video: Alessio Di Buò autore del cortometraggio “L’azzurra risata”
Per la sezione RiviÈ Foto: Hermes Cimarosto autore della fotografia “Contatto”
Per la sezione RiviÈ Letteraria: Alessio Angelico autore del racconto “Come disegneresti l’amore?”

Gli organizzatori di EyeMove hanno ringraziato gli oltre 100 concorrenti che “grazie alla loro creatività hanno trasformato il concorso in luogo d’incontro, confronto e scambio di idee e sensazioni in relazioni all’importanza del bene ACQUA nella società contemporanea. Cogliendo a pieno il senso del concorso, tutti i conconcorrenti, con uno sguardo critico ma anche ironico, hanno rappresentato da un lato i vari modi in cui l’acqua si può manifestare come elemento decorativo del paesaggio naturale, rivalutando la sua forza creatrice, ma hanno anche denunciato i tanti sprechi quotidiani di questa preziosa risorsa energetica”.

domenica, luglio 1

Frammenti Quotidiani Arte dei balcani al Festival Mediterranea I mille volti della PACE

Mediterranea - Festival Intercontinentale della Letteratura e delle Arti presenta, il 2 3 4 luglio 2007 presso l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma, la rassegna di cortometraggi serbi intitolata Frammenti Quotidiani curata da Susanna Horvatovicova.

Le tre serate cinematografiche saranno accompagnate e integrate dalla mostra fotografica “Maschere di guerra Volti di pace” dell’autore albanese NUSRET PLLANA, dedicata alla guerra del Kossovo del 1999 e curata da Blerina Suta.
Mercoledì 4 luglio la rassegna si concluderà con una serata dedicata all’incontro con i maggiori scrittori e poeti dei Balcani.
La rassegna cinematografica comprende una serie di cortometraggi e di brevi film indipendenti, inediti, realizzati dalla Kikinda Low Budget Production nella città di Kikinda in Serbia e da giovani registi amatoriali serbi che compaiono per la prima volta a Roma.

Frammenti Quotidiani fa parte di un’iniziativa poetica e artistica dedicata ai paesi dell’Est Europa all’interno della IV edizione del Festival Mediterranea, dedicato quest’anno al tema “I Mille volti della pace” ed illustra un panorama complesso e delicato che investe il territorio serbo ed i paesi confinanti.
I cortometraggi presentati sono stati finanziati e prodotti dall’organizzazione non governativa Distrikt 0230 di Kikinda che ogni anno nella notte di Capodanno presenta brevi cortometraggi e film indipendenti all’interno del Low Budget Kikinda Festival (2001-2006).

La rassegna Frammenti quotidiani può esser letta come la spia di un cambiamento radicale che sta avvenendo nelle nuove generazioni serbe, e in generale balcaniche, in seguito alle sanguinose guerre che hanno investito le regione nell’ultimo decennio.
I cortometraggi e film indipendenti trattano temi di attualità, problematiche giovanili legate alla lenta ricostruzione della Serbia dopo la divisione del territorio dell’ex Jugoslavia.

La difficile convivenza etnica e religiosa che coinvolge serbi e bosniaci ortodossi, cattolici e musulmani e le minoranze croate, ungheresi, rumene, slovene, albanesi, sono rese con brevi spaccati di vita quotidiana. La varietà dei temi affrontati è resa con spirito di autocritica e autoironia che riflette gli umori e risponde alle esigenze di una generazione che tenta di reagire ad una situazione politica e culturale estremamente complessa e diversificata. Le colte citazioni dei cortometraggi tratte dalla cinematografia e dalla cultura europea arricchiscono la messa in scena di esperienze di vita quotidiana e domestica trasformate con humour in scene surreali e paradossali. La rassegna coinvolge soprattutto le generazioni serbe più giovani, gli artisti ed i registi che hanno vissuto il conflitto degli anni Novanta. In particolare, la produzione dei corti della Low Budget Kikinda, realizzata con modesti mezzi tecnici, dà voce ai registi serbi che esprimono il proprio punto di vista sulla realtà culturale e sociale della Serbia e, in generale, dei Paesi dei Balcani.

Questa rassegna valorizza non solo una organizzazione e una produzione cinematografica ancora poco conosciuta in Italia, ma anche la posizione e la prospettiva di quegli artisti che esprimono con i loro lavori un forte messaggio di pace e di tolleranza dopo esserne stati a lungo privati.
L’esposizione fotografica dell’artista albanese, che rimarrà aperta fino al 4 luglio, comprende più di 100 fotografie a colori che testimoniano gli orrori della guerra del Kossovo nel 1999, mostrando le conseguenze del conflitto sulla popolazione civile kossovara di origine albanese.

Il critico kossovaro Emin Kabashi commenta il reportage fotografico di Pllana, sottolineando il valore di testimonianza dell’autore: “Gli orrori provocati dalla guerra sono noti a tutto il mondo. Si conoscono anche le conseguenze. Non c’è popolo che abbia lottato per la libertà che non faccia oggetto del suo interesse anche gli orrori degli scontri bellici. La fotografia è uno dei mezzi espressivi artistici necessari per sconfiggere la dimenticanza di quanto è accaduto.
Le immagini di questa mostra appartengono ad “un’arte” particolare, proprio perché la realtà che vi è contenuta è molto realistica e molto crudele.
Il linguaggio fotografico immortala momenti che compongono l’essenza degli orrori della guerra, ma porta con sé anche il grande ammonimento che ciò che è accaduto di terribile nel passato non si ripeta mai più. È fatto noto pubblicamente che gli albanesi, alla fine del secolo scorso, dopo avere provato a evitare in tutti i modi lo scontro armato, sono stati obbligati ad affrontare ancora una volta gli orrori e le conseguenze del conflitto..
Una parte di questa tragedia è rappresentata dalle fotografie che figurano in questa mostra. Speriamo che questa sia l’ultima guerra del nostro periodo storico e anche l’ultima di quelle pensabili nell’immaginazione dei visitatori che la guardano.”

martedì, maggio 29

Pédra un Reporter senza Frontiere Imagofilm Lugano Biografilm Festival Bologna


Nell'ambito della sezione Cinema e Fotografia ci ha contattato direttamente dalla Svizzera la Imagofilm di Lugano per presentarci e presentarvi:

Pédra. Un reporter senza frontiere
di Villi Hermann (Produzione Imagofilm Lugano, Svizzera, 2006, 61’)
Una coproduzione Imagofilm Lugano con Televisione svizzera TSI-TSR


Il film Pédra. Un reporter senza frontiere di Villi Hermann è stato invitato al Biografilm Festival di Bologna dal 6 - 10 giugno 2007 e sarà presentato venerdì 8 giugno al cinema Lumière 2 alle 22:00.
Sarà presente il regista Villi Hermann.
Il film PEDRA é già stato invitato quest’anno ai seguenti festival: Solothurn, Trieste – Alpe Adria, Budapest e Tekfestival di Roma.

Jean-Pierre Pedrazzini, originario di Locarno, nasce a Parigi nel 1927.
Nel 1943-44 si trasferisce con la famiglia in Svizzera dove inizia la sua carriera di fotografo, per poi tornare in Francia dove lavora per Paris Match. Muore nel 1956, a soli 29 anni, dopo essere stato gravemente ferito durante l’insurrezione di Budapest, dove scatta le sue foto più famose.

Villi Hermann restituisce la figura del grande fotografo franco-ticinese attraverso le foto, i le lettere scambiate con la moglie Annie Falk e le voci di chi ha condiviso con lui lavoro e vita, come la sorella, i fotografi Russ Melcher, Willy Rizzo, Erich Lessing, Benno Graziani, il milanese Mario De Biasi e lo scrittore Dominique Lapierre, compagno di viaggio del fotografo Pedrazzini nell’avventura che li ha visti attraversare l’URSS in auto nel 1956.
Il regista Villi Hermann si spinge fino in Georgia dove visita i luoghi che Jean-Pierre Pedrazzini ha fotografato, luoghi all’epoca sconosciuti al resto dell’Europa, e dove ritrova il chirurgo Georgi Mosseschvili, che ospitò Pedrazzini a Tbilisi.
Lo scopo non è quello di concentrarsi solo sulle sue famose e drammatiche foto di Budapest del 1956 che sono passate alla storia, ma di indagare l’opera intera di questo grande fotografo.
La colonna sonora è composta da Christian Gilardi e Zeno Gabaglio.

Pédra. Un reporter senza frontiere è il terzo film sul mondo della fotografia di Villi Hermann, dopo En voyage avec Jean Mohr (1992) e Mussolini, Churchill e cartoline (2003), sulla vita del fotografo ticinese Christian Schiefer.
E' uscito presso l’editore Castoro una filmografia completa sul cineasta svizzero:
Domenico Lucchini, Villi Hermann, Il castoro cinema, no. 217, Milano 2005
Per ulteriori informazioni : Imagofilm.ch e Tekfestival.it.

mercoledì, aprile 11

CliCiak Concorso Nazionale Fotografi di Scena Cesena Backstage Film Festival

A Cesena dal 14 aprile al 13 maggio in mostra le foto vincitrici della decima edizione di CliCiak con gli scatti raccolti sui set di Notte prima degli esami, Nuovomondo, Il mio peggior nemico, Il Caimano e dei principali film e fiction degli ultimi tre anni.

Insieme al concorso il Centro Cinema Città di Cesena, che conserva un archivio con oltre 35mila fotografie di scena, ospita la terza edizione del Backstage Film Festival (11-13 aprile) dedicato al fuoriscena cinematografico, con un omaggio a Orson Welles.
Le premiazioni di entrambi i concorsi fissate per sabato 14 aprile.

Le fotografie di scena di Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, Nuovomondo di Emanuele Crialese, Il mio peggior nemico di Carlo Verdone e Il Caimano di Nanni Moretti protagoniste della decima edizione di Cliciak, concorso nazionale per fotografi di scena.
Un concorso nato dalla particolare attenzione che Centro Cinema Città di Cesena ha mostrato negli anni per la fotografia di scena, raccogliendo grazie alle donazioni ricevute da archivi e fondi di importanti personaggi legati al cinema, alla televisione e alla fotografia oltre 35mila fotografie di scena
.


La retrospettiva, che ogni anno rende omaggio a un grande fotografo del passato, in questa edizione è dedicata a Huguette Ronald, moglie del fotografo francese Paul Ronald e a sua volta fotografa di scena, per molto tempo rimasta l’unica donna ad aver lavorato in questo settore.
Fra i film da lei immortalati Estate violenta di Valerio Zurlini, C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, Profumo di Donna di Dino Risi e La Viaccia del 1961 di Mauro Bolognini, interpretato da Claudia Cardinale
.

E sarà proprio Claudia Cardinale, in tournée teatrale al Bonci di Cesena con “Lo zoo di vetro” di Tennesee Williams, ad inaugurare la mostra e a far da madrina d’eccezione della decima edizione del concorso, che fino al 13 maggio vedrà un’esposizione delle miglior foto partecipanti.
Scatti a colori e in bianco e nero raccolti sui set dei principali film italiani e delle fiction girate negli ultimi tre anni
.


Oltre a Notte prima degli esami, Nuovomondo, Il mio peggior nemico e Il Caimano, in mostra, fra le altre, le foto di Quijote di Mimmo Palladino, film presentato al Festival del Cinema di Venezia con Lucio Dalla, Peppe Servillo e Alessandro Bergonzoni, All the invisible children di Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso e John Woo, L’estate del mio primo bacio di Carlo Virzì, Nuovomondo di Emanuele Crialese, Il regista di matrimoni di Marco Belloccio, N Io e Napoleone di Paolo Virzì e Natale a New York di Neri Parenti.
Per quanto riguarda invece le fiction italiane degli ultimi tre anni, saranno esposte le foto de L’uomo che rubò la Gioconda di Fabrizio Costa con Alessandro Preziosi, Raccontami di Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, Bartali di Alberto Negrin, Capri di Enrico Oldoini, E poi c’è Filippo di Maurizio Ponzi e Mafalda di Savoia di Maurizio Zaccaro.


In programma, per questa decima edizione di CliCiak, anche una retrospettiva firmata dal grande fotoreporter Giuseppe Palmas dedicata alle “Aspiranti Starlette” degli anni Cinquanta, ragazze che ambivano a seguire le orme delle coetanee Loren e Lollo ma a cui la sorte ha regalato una carriera fatta di limitate apparizioni. Attrici di poche pose e nessuna notorietà.

Ulteriori informazioni sulla Manifestazione e sui Vincitori sul sito ufficiale della Manifestazione.

giovedì, marzo 15

Ischia Film Location Festival 2007 dedicato a Location Concorso Cinematografico



Il Concorso cinematografico aperto a Lungometraggi, Cortometraggi e Documentari italiani e stranieri
Deadline 31 Marzo 2007


Si svolgerà ad Ischia dal 24 al 30 Giugno la quinta edizione dell’Ischia Film Location Festival, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il Festival premia i registi, gli autori della fotografia e gli scenografi che hanno maggiormente valorizzato le location utilizzate. E’ risaputo infatti che il cinema riesce ad infondere nello spettatore emozioni che poche altre forme di comunicazione riescono ad eguagliare e l’Ischia Film Location Festival vuole attribuire il giusto riconoscimento a quelle figure che attraverso la loro arte, riescono a narrare i paesaggi, la cultura e le emozioni di una location, tanto brillantemente da infondere nello spettatore la voglia di visitare quei luoghi.

Tra i propri obiettivi il Festival si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica, tramite la cinematografia, al rispetto dell'ambiente e delle ricchezze artistiche del nostro Paese e soprattutto alla salvaguardia dell’identità culturale di ciascun luogo. Oltre al concorso cinematografico l’Ischia Film Location, consta di un Mercato che rappresenta l’unico appuntamento in Europa per l’incontro tra Film Commission, Produttori Cinematografici, Enti Territoriali e Tour Operator per stabilire nuovi accordi di produzione e co-produzione cinematografica nonché per approfondire attraverso il Convegno Nazionale sul CineTurismo le tematiche legate al destination management attraverso l’audiovisivo.

La Deadline per inviare le opere in concorso è fissata al 31 Marzo 2007. Le proiezioni delle opere in concorso si svolgono nel borgo antico dell’isola tra il Castello Aragonese e la cinquecentesca Torre di Michelangelo, mentre le opere fuori concorso della sezione “Scenari” sono proiettate alla Colombaia, dimora storica di Luchino Visconti a Forio d’Ischia
.

Per consultare il Regolamento e l’entry form del concorso visitate il sito ufficiale della Manifestazione Ischiafilmfestival.it

lunedì, febbraio 26

Oscar 2007 Migliore Fotografia Vince l'Oscar Il Labirinto del Fauno Pan's Labyrinth

Oscar 2007 Migliore Fotografia Vince l'Oscar Il Labirinto del Fauno Pan's Labyrinth

L'Oscar è consegnato dalla bellissima Nicole Kidman in coppia con Daniel Craig.

MIGLIORE FOTOGRAFIA - ACHIEVEMENT IN ART DIRECTION

DREAMGIRLS
THE GOOD SHEPHERD
PAN'S LABYRINTH
PIRATES OF THE CARIBBEAN: DEAD MAN'S CHEST
THE PRESTIGE

lunedì, novembre 27

Videopolis Nuovi Paesaggi Metropolitani a Padova dal 27 al 30 novembre

VIDEOPOLIS NUOVI PAESAGGI METROPOLITANI
Festival Nazionale video cinematografico sulla rappresentazione dello spazio urbano, concorso per opere dedicate alla lettura del paesaggio urbano
A Padova dal 27 al 30 novembre 2006
presso il Cinema Torresino

Cos’è il paesaggio secondo l’accezione videocinematografica e com’è possibile restituire il senso e il gusto della città, nell’epoca in cui il concetto stesso di metropoli si sta trasformando? Cos’è diventata, oggi, quella flânerie urbana che, come nomade esperienza dello sguardo e del movimento, fin dai tempi dei Lumière sta alla radice dello specifico linguaggio del cinema e del documentario?

Le quattordici opere in concorso a Videopolis 2006, in cui prevalgono le produzioni indipendenti e l’autorialità giovanile, costituiscono una sorta di viaggio attraverso le molteplici realtà urbane di un’Italia nascosta, osservata non tramite i simboli celebrati del suo illustre passato, ma attraverso i fermenti e le pulsioni che trovano espressione nelle aree dismesse, nelle strade, negli svincoli urbani, lungo gli argini dei fiumi: in tutti quei luoghi, cioè - forse marginali ma sicuramente non comuni - più disponibili a una concreta interazione artistica e creativa, e perciò sempre più frequentemente oggetto degli interventi progettuali di artisti ed architetti.
Napoli, Firenze, Milano, Roma, ma anche città meno percorse dall’occhio cinematografico come Pisa, Bolzano, Gibellina o la stessa Padova diventano, così, testimonianza di un nuovo approccio e di una nuova attenzione, che non si limitano più a registrare in modo critico ma talvolta passivo temi come il disagio, il degrado e l’abbandono, ma preferiscono superarli in nome della rilettura e della reinterpretazione attiva, a cui non sono sconosciute aperture liriche ed intimiste.
È singolare, ad esempio, che tra i “protagonisti” di Videopolis 2006 vi sia l’asfalto, a cui nel 2003 la Triennale di Milano dedicò una fortunata mostra emblematicamente sottotitolata Il carattere della città: a ulteriore conferma della volontà di decriptare gli innumerevoli linguaggi che, come layers, s’intersecano nel plurisemico testo metropolitano.

Le due sezioni presenti quest’anno al concorso – Corti e Documentari, laddove i Corti vanno ad inglobare anche le opere di fiction – consentono, inoltre, un interessante approfondimento su quella differenza tra paesaggio narrativo e pittorico, e di conseguenza tra luoghi e spazi, esemplarmente definita da Sandro Bernardi nel suo volume Il paesaggio nel cinema italiano (Marsilio, Venezia 2002).

Spazio Cinema s’incarica di completare e confrontare lo sguardo “italiano” del festival con la realtà metropolitana suggerita dal cinema internazionale.
Capostipite di una lettura in cui la città assurge, da semplice sfondo, a vera protagonista della narrazione, il poliziesco La città nuda di Jules Dassin osserva contraddizioni e grandezze della New York del dopoguerra conducendo la macchina da presa nelle strade, secondo un taglio anti-hollywoodiano che manifesta un debito aperto sia con il cinema italiano del Neorealismo che con la coeva lezione di grandi maestri della fotografia di documentazione sociale come Weegee e Walker Evans.
Breaking news di Johnnie To, Crossing the bridge di Fatih Akin e Babel di Alejandro González Iñárritu s’incaricano di radicarne nel presente le tematiche, suggerendo uno sguardo - ancora una volta in singolare sintonia con quello conferito da Richard Burdett alla Biennale 2006 - sulla realtà in fieri di metropoli come Istanbul, Tokyo e Hong Kong.

Alla sezione Mixed Media spetterà, come sempre, il compito di punteggiare Videopolis con opportune aperture sul mondo dei new medias. Tra le opere presentate quest’anno si segnalano Daybreak del videoartista inglese Francis Gomila e Circus del giovane gruppo svizzero Collectif-fact: due sguardi profondamente differenti, che nel primo caso instillano il dubbio sull’oggettività della rappresentazione, all’apparenza assolutamente realistica, di un caso di violenza urbana, nel secondo assecondano il gusto per il frammento tipico della percezione urbana contemporanea. Valentina Tanni, massima specialista italiana di arte digitale, offrirà il suo particolare punto di vista sulla relazione che lega arte contemporanea e paesaggio urbano.

Videopolis Eventi, infine, proporrà al pubblico veneto due documentari – L’Apollo di Veio di Folco Quilici e Venezia e la galea perduta di Marco Visalberghi – che hanno già riscosso successo e riconoscimenti presso festival e manifestazioni d’importanza internazionale, ponendosi anche come riferimento d’eccezione per quel Premio Veneto Studio System, promosso dalla Regione del Veneto, di cui Videopolis presenterà l’esito realizzato dai vincitori del 2005: Merica! di Federico Ferrone, Michele Manzolini e Francesco Ragazzi, dedicato all’emigrazione veneta in Brasile.