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mercoledì, maggio 9

lunedì, febbraio 27

The Artist 5 Oscar

The Artist miglior film agli Oscar 2012 84esima edizione
5 Oscar per The Artist, Jean Dujardin e Meryl Streep migliori attori protagonisti

The Artist di Michel Hazanavicius trionfa alla 84esima edizione degli Oscar svoltasi stanotte al Kodak Theatre di Los Angeles conquistando 5 statuette su 11 nomination: miglior film, migliore regia con Michel Hazanavicius, miglior attore protagonista con Jean Dujardin, migliori costumi con Mark Bridges e miglior colonna sonora composta da Ludovic Bource.


"Amo l'America! Se George Valentin potesse parlare direbbe 'Formidable!'". (Jean Dujardin)

"Fatemi ricordare tutti i miei colleghi ed amici perché non mi capiterà più di essere premiata dall'Academy!". (Meryl Streep)

"Oscar sei soltanto due anni più vecchio di me, dove sei stato durante tutta la mia vita?". (Christopher Plummer)

Meryl Streep vince l'Oscar come migliore attrice protagonista per The Iron Lady, Oscar anche per il miglior trucco; Octavia Spencer per The Help e Christopher Plummer per Beginners - interprete più anziano nella storia della manifestazione a vincere la celebre statuetta - sono i migliori attori non protagonisti della stagione.

Hugo Cabret si aggiudica 5 Oscar: fotografia, scenografia con i celebri artisti italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, sonoro, montaggio del suono ed effetti speciali.



Una separazione di Asghar Farhadi (Iran) vince l'Oscar come miglior film straniero.
1 Oscar a Midnight In Paris per la migliore sceneggiatura originale di Woody Allen e a Paradiso amaro per la migliore sceneggiatura non originale.

Rango di Gore Verbinski vince l'Oscar come miglior film d'animazione, categoria che vede per la prima volta in assoluto la mancata candidatura di un film Disney/Pixar.

Seguono tutti i film vincitori all'84esima edizione degli Oscar.

» CONTINUA

OSCAR 2012: I VINCITORI

MIGLIOR FILM
The Artist di Michael Hazanavicius
Paradiso amaro di Alexander Payne
Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry
The Help di Tate Taylor
Hugo Cabret di Martin Scorsese
Midnight in Paris di Woody Allen
L'arte di vincere di Bennett Miller
The Tree of Life di Terrence Malick
War Horse di Steven Spielberg

MIGLIOR REGIA
Michael Hazanavicius (The Artist)
Alexander Payne (Paradiso Amaro)
Martin Scorsese (Hugo)
Woody Allen (Midnight in Paris)
Terrence Malick (The Tree of life)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Demián Bichir (A Better Life)
George Clooney (Paradiso amaro)
Jean Dujardin (The Artist)
Gary Oldman (La talpa)
Brad Pitt (L'arte di vincere)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Glenn Close (Albert Nobbs)
Viola Davis (The Help)
Rooney Mara (Millennium - Uomini che odiano le donne)
Meryl Streep (The Iron Lady)
Michelle Williams (My Week with Marilyn)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Kenneth Branagh (My Week with Marilyn)
Jonah Hill (L'arte di vincere)
Nick Nolte (Warrior)
Christopher Plummer (Beginners)
Max von Sydow (Molto forte, incredibilmente vicino)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Bérénice Bejo (The Artist)
Jessica Chastain (The Help)
Melissa McCarthy (Le amiche della sposa)
Janet McTeer (Albert Nobbs)
Octavia Spencer (The Help)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Bullhead di Michael R. Roskam (Belgio)
Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau (Canada)
A Separation di Asghar Farhadi (Iran)
Footnote di Joseph Cedar (Israele)
In Darkness di Agnieszka Holland (Polonia)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Rango di Gore Verbinski
A Cat in Paris (Une vie de chat) di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol
Chico & Rita di Tono Errando e Javier Mariscal
Kung Fu Panda 2 di Jennifer Yuh
Il gatto con gli stivali di Chris Miller

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Woody Allen - Midnight in Paris
Michel Hazanavicius - The Artist
Annie Mumolo e Kristen Wiig - Le amiche della sposa
J.C. Chandor - Margin Call
Asghar Farhadi - Una separazione

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash - Paradiso amaro
John Logan - Hugo Cabret
George Clooney, Grant Heslov e Beau Willimon - Le idi di Marzo
Steven Zaillian, Aaron Sorkin e Stan Chervin - L'arte di vincere
Bridget O'Connor e Peter Straughan - La talpa

MONTAGGIO
Kirk Baxter e Angus Wall - Millennium - Uomini che odiano le donne
Anne-Sophie Bion e Michel Hazanavicius - The Artist
Thelma Schoonmaker - Hugo Cabret
Christopher Tellefsen - L'arte di vincere
Kevin Tent - Paradiso amaro

SCENOGRAFIA
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo - Hugo Cabret
Laurence Bennett e Robert Gould - The Artist
Stuart Craig e Stephenie McMillan - Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II
Anne Seibel e Hélène Dubreuil - Midnight in Paris
Rick Carter e Lee Sandales - War Horse

FOTOGRAFIA
Robert Richardson - Hugo Cabret
Guillaume Schiffman - The Artist
Jeff Cronenweth - Millennium - Uomini che odiano le donne
Emmanuel Lubezki - The Tree of Life
Janusz Kaminski - War Horse

TRUCCO
Mark Coulier e J. Roy Helland - The Iron Lady
Martial Corneville, Lynn Johnston e Matthew W. Mungle - Albert Nobbs
Nick Dudman, Amanda Knight e Lisa Tomblin - Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II

COSTUMI
Mark Bridges - The Artist
Lisy Christl - Anonymous
Sandy Powell - Hugo Cabret
Michael O'Connor - Jane Eyre
Arianne Phillips - W.E. - Edoardo e Wallis

MIGLIOR COLONNA SONORA
Ludovic Bource - The Artist
John Williams - Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno
Howard Shore - Hugo Cabret
Alberto Iglesias - La talpa
John Williams - War Horse

MIGLIOR CANZONE
Man or Muppet, di Bret McKenzie - I Muppet
Real in Rio, di Sérgio Mendes, Carlinhos Brown (musica) e Siedah Garrett (testo) - Rio

SONORO
Tom Fleischman e John Midgley - Hugo Cabret
David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Bo Persson - Millennium - Uomini che odiano le donne
Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco e Ed Novick - L'arte di vincere
Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Peter J. Devlin - Transformers 3
Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson e Stuart Wilson - War Horse

MISSAGGIO DEL SUONO
Philip Stockton e Eugene Gearty - Hugo Cabret
Lon Bender e Victor Ray Ennis - Drive
Ren Klyce - Millennium - Uomini che odiano le donne
Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl - Transformers 3
Richard Hymns e Gary Rydstrom - War Horse

EFFETTI SPECIALI
Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman e Alex Henning - Hugo Cabret
Scott Farrar, Scott Benza, Matthew Butler e John Frazier - Transformers 3
Tim Burke, David Vickery, Greg Butler e John Richardson - Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II
Erik Nash, John Rosengrant, Dan Taylor e Swen Gillberg - Real Steel
Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White e Daniel Barrett - L'alba del pianeta delle scimmie

DOCUMENTARIO
Undefeated, regia di TJ Martin, Dan Lindsay e Richard Middlemas
Hell and Back Again, regia di Danfung Dennis e Mike Lerner
If a Tree Falls, regia di Marshall Curry e Sam Cullman
Paradise Lost 3: Purgatory, regia di Joe Berlinger e Bruce Sinofsky
Pina 3D, regia di Wim Wenders e Gian-Piero Ringel

CORTOMETRAGGIO
The Shore, regia di Terry George e Oorlagh George
Pentecost, regia di Peter McDonald e Eimear O'Kane
Raju, regia di Max Zähle e Stefan Gieren
Time Freak, regia di Andrew Bowler e Gigi Causey
Tuba Atlantic, regia di Hallvar Witzø

DOCUMENTARIO CORTO
Saving Face, regia di Daniel Junge e Sharmeen Obaid-Chinoy
The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement, regia di Robin Fryday e Gail Dolgin
God is the Bigger Elvis, regia di Rebecca Cammisa e Julie Anderson
Incident in New Baghdad, regia di James Spione
The Tsunami and The Cherry Blossom, regia di Lucy Walker e Kira Carstensen

CORTO ANIMATO
The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, regia di William Joyce e Brandon Oldenburg
Dimanche, regia di Patrick Doyon
La luna, regia di Enrico Casarosa
A Morning Stroll, regia di Grant Orchard e Sue Goffe
Wild Life, regia di Amanda Forbis e Wendy Tilby

sabato, febbraio 25

lunedì, febbraio 6

Paradiso amaro trailer italiano

Paradiso amaro è il nuovo film di George Clooney, diretto da Alexander Payne e candidato a 5 premi Oscar, che narra le imprevedibili vicende di una famiglia americana.
Interpretato inoltre da Shailene Woodley, Nick Krause, Amara Miller e Beau Bridges, Paradiso amaro uscirà nelle sale italiane il 17 febbraio 2012.

PARADISO AMARO: LA TRAMA DEL FILM

Quando sua moglie entra in coma in seguito ad un incidente in barca al largo di Waikiki, Matt King (George Clooney), padre di due figlie, dovrà riesaminare il proprio passato e affrontare gli imprevisti del futuro.

Rimasto solo, cercherà di ricucire il rapporto con le figlie, la matura Scottie (Amara Miller) di 10 anni e la ribelle Alexandra (Shailene Woodley) di 17, dovendo allo stesso tempo decidere se vendere o meno la terra di famiglia, una striscia di spiaggia tropicale di inestimabile valore, che la famiglia King ha ereditato dai reali hawaiani e dai missionari.


Quando Alexandra rivela al padre che la madre, al momento dell’incidente, si trovava in vacanza con il suo amante, Matt inizia a riflettere sulla sua vita e capisce che deve darle una svolta.

Insieme alle due figlie intraprende un viaggio avventuroso alla ricerca dell’amante di sua moglie, durante il quale farà incontri divertenti, difficili e spirituali e inizierà a ricostruire la sua vita e la sua famiglia.

Seguono trailer in italiano di Paradiso amaro, clip in italiano, 2 video interviste a George Clooney e Alexander Payne e locandina HI-RES ad altissima risoluzione del film candidato a 5 premi Oscar.

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PARADISO AMARO: TRAILER ITALIANO



PARADISO AMARO: CLIP IN ITALIANO




PARADISO AMARO: VIDEO INTERVISTA 1 AD ALEXANDER PAYNE E GEORGE CLOONEY



PARADISO AMARO: VIDEO INTERVISTA 2 AD ALEXANDER PAYNE E GEORGE CLOONEY

giovedì, gennaio 12

giovedì, ottobre 20

Midnight in Paris Woody Allen

Intervista a Woody Allen su IO DONNA - Dall'ultimo Midnight in Paris ai film più amati, sogni, illusioni e nostalgie del grande Woody Allen: "Ho diretto 42 film: di sei, massimo otto, sono orgoglioso. Non che mi vergogni degli altri, ma..."


In attesa dell'uscita di Midnight in Paris con Owen Wilson e Rachel McAdams dal 2 dicembre nelle sale italiane, Woody Allen si confessa sulle pagine di IO DONNA: dai film più amati ai sogni, le illusioni e le nostalgie, la ricerca malinconica della felicità da parte del grande regista newyorkese raccontate nell’intervista che uscirà in edicola il 22 ottobre.

Woody Allen: "Da ragazzino ero un discreto illusionista: conoscevo molti trucchi ed ero attratto da qualunque cosa avesse a che fare con la magia. Forse perché speravo che ci fosse magia nel mondo: l’ho sempre cercata, ma non l’ho mai trovata. Sarebbe bello se qualcosa di magico potesse salvarci. Ma questo qualcosa non esiste"

- Quando ha capito che non c’è?

Woody Allen: "Man mano che cresci e sperimenti la vita: la realtà è piuttosto fosca"

- Che illusioni aveva, da ragazzo?

Woody Allen: "Pensavo che essere una movie star mi avrebbe reso felice. Che mi sarebbe piaciuto andare a Hollywood e vivere tra attori e attrici bellissime. Ma con il tempo (e neanche tanto) mi sono reso conto che a Hollywood non ci volevo andare. Che quella vita non sarebbe stata la risposta a niente. La mia era una sciocca illusione infantile"


- “Se fossi stato meno codardo il mio lavoro sarebbe stato migliore” ha detto una volta. Che cosa intendeva?

Woody Allen: "Se da giovane fossi stato più rigoroso e avessi girato solo quello che volevo, cioè storie serie e profonde, senza preoccuparmi del successo commerciale, forse avrei diretto film più belli. Avrei dovuto avere più coraggio. Invece ho cominciato, e continuato, con quelle stupide commedie che piacevano a tutti... Mi sentivo salvo, sicuro"

- Non è orgoglioso delle sue commedie?

Woody Allen: "Ho diretto 42 film: di sei, massimo otto, sono orgoglioso. Non che mi vergogni degli altri, ma..."

- Di quali è soddisfatto?

Woody Allen: "La rosa purpurea del Cairo era un buon film. Poi Mariti e mogli, Match Point, Vicky Cristina Barcelona, Pallottole su Broadway; Zelig era interessante. Gli altri... Sì, a posto, ma niente di brillante. Niente da ricordare".

mercoledì, marzo 30

Natalie Portman controfigura

Natalie Portman non sa ballare... così bene
Natalie Portman: Oscar e polemiche

Polemica destinata a non sgonfiarsi facilmente, quella abbattutasi su Natalie Portman ed Il Cigno Nero.

L'etoile dell’American Ballet Sarah Lane afferma infatti di aver assunto un ruolo determinante nell'interpretazione artistica di Natalie Portman, essendo la vera interprete delle scene di danza:

«Praticamente tutta la danza l’ho fatta io, Natalie e io abbiamo alternato le riprese. Facevano i primi piani di lei, la faccia e dalle braccia in su, poi facevano le riprese con me, l’intero corpo o un primo piano dei miei piedi. E a quel punto hanno inserito digitalmente la sua faccia sul mio corpo».

Esisterebbe anche un video sugli effetti speciali del film che mostra il montaggio digitale del volto dell'attrice sul corpo della etoile, rimosso prontamente dalla casa produttrice Fox Searchlight.

«Hanno cercato di mantenere questa favola di Natalie diventata ballerina in un anno e mezzo. Il produttore Ari Handel mi ha esplicitamente chiesto di non rilasciare interviste prima degli Oscar.
Provo ammirazione per Natalie Portman, non è mia intenzione cercare notorietà. Voglio semplicemente che la gente sappia che non si può diventare una professionista in un anno e mezzo. Ci vogliono anni per crescere tecnicamente e come artista. È un campo durissimo e i ballerini non ricevono il credito che andrebbe loro riconosciuto».


A difendere Natalie Portman è intervenuto il regista Darren Aronofsky:

«Ci sono ben 139 scene di danza nel film. 111 sono di Natalie Portman. 28 appartengono invece alla sua controfigura Sarah Lane. Questo significa che l’80% delle scene sono state fatte da Natalie».

Questione spinosa che si presta ad una doppia chiave di lettura: se l'intepretazione di Natalie Portman, che le è valsa Oscar e Golden Globe come migliore attrice protagonista, non può essere certamente valutata esclusivamente in base alle sequenze di danza, d'altro canto è plausibile che alcune di queste scene, particolarmente emozionanti, possano condizionare il giudizio dello spettatore che pensa di vedere in azione la bravissima attrice.

L'Academy of Motion Pictures and Arts che assegna gli Oscar era a conoscenza che almeno il 20% delle scene di danza non sono effettivamente interpretate da Natalie Portman?

Se, soltanto adesso, produzione e regista ammettono che Natalie Portman ha avuto una controfigura ed è stato fatto ampio uso di effetti speciali e montaggio digitale, è plausibile ritenere che effettivamente il contributo della bravissima Sarah Lane, ballerina dell’American Ballet, sia magari ben più decisivo rispetto a quanto si possa credere e a ciò che è stato ufficialmente ammesso seppur a denti stretti?

L'appetito vien mangiando, magari le scene di Sarah Lane erano troppo perfette per non essere utilizzate nel film, rinunciarci sarebbe stato un vero peccato...

lunedì, febbraio 28

Oscar 2011 foto

Oscar 2011: le foto dei vincitori da Natalie Portman a Colin Firth
Oscar 2011 Photo Gallery


OSCAR 2011: trionfa Il discorso del re di Tom Hooper con Colin Firth - LEGGI TUTTI I VINCITORI


OSCAR 2011: Natalie Portman


Oscar 2011: Colin Firth


Oscar 2011: Tom Hooper

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Oscar 2011: i vincitori


Oscar 2011: Christian Bale


Oscar 2011: Natalie Portman


Oscar 2011: Melissa Leo


Oscar 2011: Natalie Portman


Oscar 2011: Susanne Bier


Oscar 2011: Lee Ulrich

Il discorso del re 4 Oscar

Il discorso del re miglior film agli Oscar 2011 83esima edizione
4 Oscar per Il discorso del re, Natalie Portman e Colin Firth migliori attori protagonisti


Il discorso del re di Tom Hooper trionfa alla 83esima edizione degli Oscar svoltasi stanotte al Kodak Theatre di Los Angeles conquistando 4 statuette su 12 nomination: miglior film, migliore regia con Tom Hooper, miglior attore protagonista con Colin Firth e miglior sceneggiatura originale scritta da David Seidler.


"Ho come la sensazione che la mia carriera sia arrivata all'apice". (Colin Firth)

"Ringrazio mia madre che mi ha spinto verso le vicende di re Giorgio VI. La morale della storia è che bisogna ascoltare la mamma". (Tom Hooper)

"Non va bene, davvero avrei voluto che il premio fosse lavorare con le mie colleghe candidate". (Natalie Portman)

Natalie Portman vince l'Oscar come migliore attrice protagonista; Melissa Leo e Christian Bale per The Fighter sono i migliori attori non protagonisti della stagione.
Inception si aggiudica 4 Oscar: fotografia, sonoro, montaggio del suono ed effetti speciali; The Social Network vince 3 statuette: sceneggiatura non originale di Aaron Sorkin, montaggio e colonna sonora.


In un mondo migliore di Susanne Bier (Danimarca) vince l'Oscar come miglior film straniero.
2 Oscar ad Alice in Wonderland di Tim Burton (miglior scenografia e migliori costumi) e Toy Story 3 (miglior film d'animazione e migliore canzone).

Seguono tutti i film vincitori all'83esima edizione degli Oscar.

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OSCAR 2011: I VINCITORI

MIGLIOR FILM
Black Swan di Darren Aronofsky
The Fighter di David O. Russell
Inception di Christopher Nolan
Il discorso del re di Tom Hooper
The Social Network di David Fincher
I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko
127 ore di Danny Boyle
Toy Story 3 di Lee Unkrich
Il Grinta di Joel e Ethan Coen
Un gelido inverno di Debra Granik

MIGLIOR REGIA
Darren Aronofsky per Black Swan
David Fincher per The Social Network
Tom Hooper per Il discorso del re
David O. Russell per The Fighter
Joel e Ethan Coen per Il Grinta

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jesse Eisenberg per The Social Network
Colin Firth per Il discorso del re
James Franco per 127 ore
Jeff Bridges per Il Grinta
Javier Bardem per Biutiful

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Nicole Kidman per Rabbit Hole
Jennifer Lawrence per Un gelido inverno
Natalie Portman per Black Swan
Michelle Williams per Blue Valentine
Annette Bening per I ragazzi stanno bene

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale per The Fighter
Jeremy Renner per The Town
Geoffrey Rush per Il discorso del re
John Hawkes per Un gelido inverno
Mark Ruffalo per I ragazzi stanno bene

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams per The Fighter
Helena Bonham Carter per Il discorso del re
Melissa Leo per The Fighter
Jacki Weaver per Animal Kingdom
Hailee Steinfeld per Il Grinta

MIGLIOR FILM STRANIERO
Biutiful di Alejandro González Iñárritu (Spagna / Messico)
In un mondo migliore di Susanne Bier (Danimarca)
La donna che canta di Denis Villeneuve (Canada)
Dogtooth di Giorgos Lanthimos (Grecia)
Outside the Law (Hors-la-loi) di Rachid Bouchareb (Algeria)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Dragon Trainer di Chris Sanders, Dean DeBlois
L'illusionista di Sylvain Chomet
Toy Story 3 di Lee Unkrich

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mike Leigh per Another year
Christopher Nolan per Inception
Stuart Blumberg, Lisa Cholodenko per I ragazzi stanno bene
David Seidler per Il discorso del re
Scott Silver, Paul Tamasy, Eric Johnson per The Fighter

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Simon Beaufoy, Danny Boyle per 127 ore
Aaron Sorkin per The Social Network
Michael Arndt per Toy Story 3
Joel e Ethan Coen per Il Grinta
Debra Granik, Anne Rosellini per Un gelido inverno

MONTAGGIO
Andrew Weisblum per Black Swan
Pamela Martin per The Fighter
Tariq Anwar per Il discorso del re
Jon Harris per 127 ore
Angus Wall e Kirk Baxter per The Social Network

SCENOGRAFIA
Robert Stromberg, Karen O'Hara per Alice in Wonderland
Stuart Craig, Stephenie McMillan per Harry Potter e i doni della morte - Parte 1
Guy Hendrix Dyas, Larry Dias, Doug Mowat per Inception
Eve Stewart, Judy Farr per Il discorso del re
Jess Gonchor, Nancy Haigh per Il Grinta

FOTOGRAFIA
Matthew Libatique per Black Swan
Wally Pfister per Inception
Danny Cohen per Il discorso del re
Jeff Cronenweth per The Social Network
Roger Deakins per Il Grinta

TRUCCO
Adrien Morot per La versione di Barney
Edouard F. Henriques, Gregory Funk, Yolanda Toussieng per The Way Back
Rick Baker, Dave Elsey per The Wolfman

COSTUMI
Colleen Atwood per Alice in Wonderland
Antonella Cannarozzi per Io sono l'amore
Jenny Beavan per Il discorso del re
Sandy Powell per The Tempest
Mary Zophres per Il Grinta

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat per Il discorso del re
A. R. Rahman per 127 ore
Trent Reznor e Atticus Ross per The Social Network
Hans Zimmer per Inception
John Powell per Dragon Trainer

MIGLIOR CANZONE
If I rise (127 ore)
Musica di A.R. Rahman, testi di Dido and Rollo Armstrong
Coming Home (Country Strong)
Musica e testi di Bob DiPiero, Tom Douglas, Hillary Lindsey e Troy Verges
I see the light (Rapunzel)
Musica di Alan Menken, testi di Glenn Slater
We belong together (Toy Story 3)
Musica e testi di Randy Newman

SONORO
Richard King per Inception
Tom Myers, Michael Silvers per Toy Story 3
Gwendolyn Yates Whittle, Addison Teague per Tron: Legacy
Skip Lievsay, Craig Berkey per Il Grinta
Mark P. Stoeckinger per Unstoppable

MISSAGGIO DEL SUONO
Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo, Ed Novick per Inception
Paul Hamblin, Martin Jensen, John Midgley per Il discorso del re
Jeffrey J. Haboush, Greg P. Russell, Scott Millan, William Sarokin per Salt
Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick, Mark Weingarten per The Social Network
Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff, Peter F. Kurland per Il Grinta

EFFETTI SPECIALI
Ken Ralston, David Schaub, Carey Villegas, Sean Phillips per Alice in Wonderland
Tim Burke, John Richardson, Christian Manz, Nicolas Aithadi per Harry Potter e i doni della morte - parte 1
Michael Owens, Bryan Grill, Stephan Trojanski, Joe Farrell per Hereafter
Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley, Peter Bebb per Inception
Janek Sirrs, Ben Snow, Ged Wright, Daniel Sudick per Iron Man 2

DOCUMENTARIO
Exit through the gift shop di Banksy e Jaimie D'Cruz
Gasland di Josh Fox e Trish Adlesic
Inside Job di Charles Ferguson e Audrey Marrs
Restrepo di Tim Hetherington e Sebastian Junger
Waste Land di Lucy Walker e Angus Aynsley

CORTOMETRAGGIO
The Confession di Tanel Toom
The Crush di Michael Creagh
God of Love di Luke Matheny
Na Wewe di Ivan Goldschmidt
Wish 143 di Ian Barnes e Samantha Waite

DOCUMENTARIO CORTO
Killing in the Name
Poster Girl
Strangers No More di Karen Goodman e Kirk Simon
Sun Come Up di Jennifer Redfearn e Tim Metzger
The Warriors of Qiugang di Ruby Yang e Thomas Lennon

CORTO ANIMATO
Day & Night di Teddy Newton
The Gruffalo di Jakob Schuh and Max Lang
Let's Pollute di Geefwee Boedoe
The Lost Thing di Shaun Tan e Andrew Ruhemann
Madagascar, carnet de voyage (Madagascar, a Journey Diary) di Bastien Dubois

mercoledì, gennaio 26

Nomination Oscar 2011

Oscar Nomination 2011 83esima edizione
Nominations agli Oscar 2011: tutte le candidature
Il Discorso del Re e Il Grinta in vetta alle candidature rispettivamente con 12 e 10 nominations agli Oscar


Il Presidente della Academy of Motion Picture Arts and Sciences Tom Sherak e Mo'Nique, Premio Oscar 2009 per Precious, hanno annunciato le nomination agli Oscar 2011, 83esima edizione, celebre cerimonia che si svolgerà quest'anno il 27 febbraio 2011 al Kodak Theatre at Hollywood & Highland Center di Los Angeles.

Comanda la classifica delle candidature con 12 nomination Il Discorso del Re di Tom Hooper con Colin Firth nelle vesti di Re Giorgio VI, ruolo che gli è già valso il Golden Globe come Miglior Attore in un Film Drammatico.
Segue con 10 candidature Il Grinta diretto dai fratelli Coen, remake del celebre western che consegnò il premio Oscar al leggendario John Wayne.

The Social Network di David Fincher, trionfatore ai Golden Globes, si assicura 8 nomination agli Oscar, così come Inception di Christopher Nolan con Leonardo DiCaprio; 7 candidature per The Fighter di David O. Russel.

6 candidature per 127 ore di Danny Boyle; Black Swan di di Darren Aronofsky con Natalie Portman, già vincitrice del Golden Globe come Migliore attrice in un film drammatico, conquista 5 nomination eguagliando Toy Story 3.

4 nomination agli Oscar per I Ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko e Un gelido inverno di Debra Granik.


3 nomination per Alice in Wonderland di Tim Burton; a quota 2 nomination si distingue Biutiful di Alejandro González Iñárritu, candidato come miglior film straniero e miglior attore protagonista con Javier Bardem. Unica italiana in gara la costumista Antonella Cannarozzi per Io sono l'amore di Luca Guadagnino.

Seguono tutte le nomination dei film in gara per la 83esima edizione degli Oscar.

OSCAR 2011: LE NOMINATION

MIGLIOR FILM
Black Swan di Darren Aronofsky
The Fighter di David O. Russell
Inception di Christopher Nolan
Il discorso del re di Tom Hooper
The Social Network di David Fincher
I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko
127 ore di Danny Boyle
Toy Story 3 di Lee Unkrich
Il Grinta di Joel e Ethan Coen
Un gelido inverno di Debra Granik

MIGLIOR REGIA
Darren Aronofsky per Black Swan
David Fincher per The Social Network
Tom Hooper per Il discorso del re
David O. Russell per The Fighter
Joel e Ethan Coen per Il Grinta

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jesse Eisenberg per The Social Network
Colin Firth per Il discorso del re
James Franco per 127 ore
Jeff Bridges per Il Grinta
Javier Bardem per Biutiful

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Nicole Kidman per Rabbit Hole
Jennifer Lawrence per Un gelido inverno
Natalie Portman per Black Swan
Michelle Williams per Blue Valentine
Annette Bening per I ragazzi stanno bene

» CONTINUA

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale per The Fighter
Jeremy Renner per The Town
Geoffrey Rush per Il discorso del re
John Hawkes per Un gelido inverno
Mark Ruffalo per I ragazzi stanno bene

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams per The Fighter
Helena Bonham Carter per Il discorso del re
Melissa Leo per The Fighter
Jacki Weaver per Animal Kingdom
Hailee Steinfeld per Il Grinta

MIGLIOR FILM STRANIERO
Biutiful di Alejandro González Iñárritu (Spagna / Messico)
In un mondo migliore di Susanne Bier (Danimarca)
La donna che canta di Denis Villeneuve (Canada)
Dogtooth di Giorgos Lanthimos (Grecia)
Outside the Law (Hors-la-loi) di Rachid Bouchareb (Algeria)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Dragon Trainer di Chris Sanders, Dean DeBlois
L'illusionista di Sylvain Chomet
Toy Story 3 di Lee Unkrich

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mike Leigh per Another year
Christopher Nolan per Inception
Stuart Blumberg, Lisa Cholodenko per I ragazzi stanno bene
David Seidler per Il discorso del re
Scott Silver, Paul Tamasy, Eric Johnson per The Fighter

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Simon Beaufoy, Danny Boyle per 127 ore
Aaron Sorkin per The Social Network
Michael Arndt per Toy Story 3
Joel e Ethan Coen per Il Grinta
Debra Granik, Anne Rosellini per Un gelido inverno

MONTAGGIO
Andrew Weisblum per Black Swan
Pamela Martin per The Fighter
Tariq Anwar per Il discorso del re
Jon Harris per 127 ore
Angus Wall e Kirk Baxter per The Social Network

SCENOGRAFIA
Robert Stromberg, Karen O'Hara per Alice in Wonderland
Stuart Craig, Stephenie McMillan per Harry Potter e i doni della morte - Parte 1
Guy Hendrix Dyas, Larry Dias, Doug Mowat per Inception
Eve Stewart, Judy Farr per Il discorso del re
Jess Gonchor, Nancy Haigh per Il Grinta

FOTOGRAFIA
Matthew Libatique per Black Swan
Wally Pfister per Inception
Danny Cohen per Il discorso del re
Jeff Cronenweth per The Social Network
Roger Deakins per Il Grinta

TRUCCO
Adrien Morot per La versione di Barney
Edouard F. Henriques, Gregory Funk, Yolanda Toussieng per The Way Back
Rick Baker, Dave Elsey per The Wolfman

COSTUMI
Colleen Atwood per Alice in Wonderland
Antonella Cannarozzi per Io sono l'amore
Jenny Beavan per Il discorso del re
Sandy Powell per The Tempest
Mary Zophres per Il Grinta

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat per Il discorso del re
A. R. Rahman per 127 ore
Trent Reznor e Atticus Ross per The Social Network
Hans Zimmer per Inception
John Powell per Dragon Trainer

MIGLIOR CANZONE
If I rise (127 ore)
Musica di A.R. Rahman, testi di Dido and Rollo Armstrong
Coming Home (Country Strong)
Musica e testi di Bob DiPiero, Tom Douglas, Hillary Lindsey e Troy Verges
I see the light (Rapunzel)
Musica di Alan Menken, testi di Glenn Slater
We belong together (Toy Story 3)
Musica e testi di Randy Newman

SONORO
Richard King per Inception
Tom Myers, Michael Silvers per Toy Story 3
Gwendolyn Yates Whittle, Addison Teague per Tron: Legacy
Skip Lievsay, Craig Berkey per Il Grinta
Mark P. Stoeckinger per Unstoppable

MISSAGGIO DEL SUONO
Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo, Ed Novick per Inception
Paul Hamblin, Martin Jensen, John Midgley per Il discorso del re
Jeffrey J. Haboush, Greg P. Russell, Scott Millan, William Sarokin per Salt
Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick, Mark Weingarten per The Social Network
Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff, Peter F. Kurland per Il Grinta

EFFETTI SPECIALI
Ken Ralston, David Schaub, Carey Villegas, Sean Phillips per Alice in Wonderland
Tim Burke, John Richardson, Christian Manz, Nicolas Aithadi per Harry Potter e i doni della morte - parte 1
Michael Owens, Bryan Grill, Stephan Trojanski, Joe Farrell per Hereafter
Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley, Peter Bebb per Inception
Janek Sirrs, Ben Snow, Ged Wright, Daniel Sudick per Iron Man 2

DOCUMENTARIO
Exit through the gift shop di Banksy e Jaimie D'Cruz
Gasland di Josh Fox e Trish Adlesic
Inside Job di Charles Ferguson e Audrey Marrs
Restrepo di Tim Hetherington e Sebastian Junger
Waste Land di Lucy Walker e Angus Aynsley

CORTOMETRAGGIO
The Confession di Tanel Toom
The Crush di Michael Creagh
God of Love di Luke Matheny
Na Wewe di Ivan Goldschmidt
Wish 143 di Ian Barnes e Samantha Waite

DOCUMENTARIO CORTO
Killing in the Name
Poster Girl
Strangers No More di Karen Goodman e Kirk Simon
Sun Come Up di Jennifer Redfearn e Tim Metzger
The Warriors of Qiugang di Ruby Yang e Thomas Lennon

CORTO ANIMATO
Day & Night di Teddy Newton
The Gruffalo di Jakob Schuh and Max Lang
Let's Pollute di Geefwee Boedoe
The Lost Thing di Shaun Tan e Andrew Ruhemann
Madagascar, carnet de voyage (Madagascar, a Journey Diary) di Bastien Dubois

mercoledì, giugno 23

lunedì, marzo 8

The Hurt Locker vince Oscar miglior film

Tom Hanks, ricordando la premiazione del 1942 di miglior film premio Oscar al capolavoro Casablanca, senza riassumere le candidature, senza creare attese e pathos proclama seccamente The Hurt Locker di Kathryn Bigelow miglior film premio Oscar 2010.

The Hurt Locker di Kathryn Bigelow trionfa dunque agli Oscar 2010 come assoluto dominatore conquistando 6 statuette: miglior film, miglior regia, miglior montaggio, migliore sceneggiatura originale, miglior sonoro e migliori effetti sonori.

Steve Martin con la sferzante esclamazione Avatar is the Past! chiude ufficialmente la 82esima edizione degli Academy Awards dal Kodak Theatre di Los Angeles.
Permangono forti dubbi su pressanti motivazioni politiche ed ideologiche che abbiano condizionato i giurati dell'Academy in favore della premiazione di The Hurt Locker, quest'ultimo probabilmente passerà alla storia come il film più premiato e meno gradito dal pubblico cinematografico della storia del cinema, con un incasso complessivo al box office mondiale di circa 20 milioni di dollari, non sufficienti nemmeno a coprirne i costi di produzione.

MIGLIOR FILM - Best picture
Avatar (James Cameron)
District 9 (Neill Blomkamp)
An Education (Lone Scherfig)
The Hurt Locker (Kathryn Bigelow)
Bastardi senza Gloria (Quentin Tarantino)
Precious (Lee Daniels)
A Serious Man (Joel and Ethan Coen)
Tra le Nuvole (Jason Reitman)
The Blind Side (John Lee Hancock)
Up

Seguono tutti gli altri film premiati durante la notte degli Oscar 2010 che abbiamo seguito in diretta web insieme a voi con news e aggiornamenti in tempo reale sul CN e via Skype.

Sandra Bullock vince Oscar migliore attrice protagonista
Jeff Bridges vince Oscar miglior attore protagonista
Christoph Waltz vince Oscar migliore attore non protagonista
Mo'Nique vince Oscar migliore attrice non protagonista
Precious vince Oscar migliore sceneggiatura non originale
El Secreto de Sus Ojos è il miglior film straniero
Avatar vince Oscar migliore scenografia
Avatar vince Oscar migliore fotografia con Mauro Fiore
Avatar vince Oscar migliori effetti speciali visivi
Up vince Oscar migliore film d'animazione
Up vince Oscar migliore colonna sonora
Star Trek vince Oscar miglior makeup
The Young Victoria vince Oscar migliori costumi
MIGLIOR DOCUMENTARIO: The Cove (Louie Psihoyos)
MIGLIORE CORTO D’ANIMAZIONE: Logoramam
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARISTICO: Music by Prudence
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: The New Tenants

Kathryn Bigelow vince Oscar migliore regista

Barbra Streisand presenta la prima donna nella storia degli Oscar ad assicurarsi la pregistiosa statuetta di migliore regista, Kathryn Bigelow con The Hurt Locker.
James Cameron applaude sportivamente la sua ex moglie, ma l'amarezza resta davvero tanta, così come il dubbio che motivazioni politiche ed ideologiche abbiano fortemente condizionato i giurati dell'Academy.


MIGLIOR REGISTA - Directing
Avatar (James Cameron)
The Hurt Locker (Kathryn Bigelow)
Inglourious Basterds (Quentin Tarantino)
Jason Reitman (Up in the Air)
Lee Daniels (Precious)

Sandra Bullock vince Oscar migliore attrice protagonista

Sandra Bullock, alla sua prima nomination agli Oscar, vince la prestigiosa statuetta di migliore attrice protagonista ritirandola dalle mani dell'impeccabile Sean Penn.
Umile ed emozionata, promettendosi di non dimenticare da dove proviene, Sandra Bullock rende onore alle colleghe di candidatura e si scioglie in un pianto commosso.



MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA - Actress in a leading role
Meryl Streep in Julie & Julia
Sandra Bullock in The Blind Side
Helen Mirren in The Last Station
Gabourey Sidibe in Precious
Carey Mulligan in An Education

Jeff Bridges vince Oscar miglior attore protagonista

Thank you Academy members!
Il favoritissimo Jeff Bridges ritira dalle mani di Kate Winslet il premio Oscar di miglior attore protagonista per Crazy Heart, accolto dal calore e dagli applausi della platea festante.
Vittoria largamente annunciata festeggiata con un lunghissimo discorso di ringraziamento.



MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA - Actor in a leading role
Morgan Freeman in Invictus
Jeff Bridges in Crazy Heart
George Clooney in Up in the Air
Colin Firth in A Single Man
Jeremy Renner in The Hurt Locker

El Secreto de Sus Ojos Oscar miglior film straniero

Quentin Tarantino e Pedro Almodóvar, dopo un buffo siparietto, consegnano l'Oscar al miglior film straniero che, decisamente a sorpresa, non premia un film europeo bensì il titolo argentino El Secreto de Sus Ojos - The Secret of Her Eyes diretto da Juan José Campanella.

MIGLIOR FILM STRANIERO - Foreign language film
Ajami (Scandar Copti and Yaron Shani, Israel)
A Prophet (Jacques Audiard, France)
The Secret of Her Eyes (Juan Jose Campanella, Argentina)
The White Ribbon (Michael Haneke, Germany)
The Milk of Sorrow (Claudia Llosa, Peru)