martedì, settembre 4

Heroes Telefilm Forum di Discussione sul Serial TV Repliche su Italia 1

E' arrivato in Italia sulle reti Mediaset l'acclamato serial TV Heroes creato da Tim Kring ed interpretato da Hayden Panettiere (Claire Bennet), Ali Larter (Niki Sanders), Milo Ventimiglia (Peter Petrelli), Greg Grunberg (Matt Parkman), Masi Oka (Hiro Nakamura), Zachary Quinto (Sylar), Santiago Cabrera (Isaac Mendez), Tawny Cypress (Simone Deveaux) e Clea DuVall (Audrey Hanson), Supereroi moderni che scoprono di possedere speciali poteri e prendono coscienza del loro ruolo sulla Terra che sta mutando.


Di Heroes colpiscono il solido cast, le emozionanti atmosfere fumettose e la buona sceneggiatura, uniti ad una narrazione avvincente, tuttavia la lentezza e la trama priva di grandi svolte durante alcuni episodi potrebbero non essere accolte positivamente in Italia.
L'esordio di domenica non è stato straordinario secondo i dati Auditel che hanno visto Heroes sconfitto da ben tre programmi televisivi trasmessi in prima serata: I Cesaroni (Canale 5), Don Matteo 5 (Rai Uno) e N.C.I.S. (Rai Due).

Certamente l'incredibile quantità di spot pubblicitari trasmessi da Italia 1 penalizza inevitabilmente i dati d'ascolto di Heroes così come quelli di tutti i programmi televisivi che subiscono tale "trattamento privilegiato" che li rende purtroppo difficilmente guardabili se non inguardabili.

Potete discutere di Heroes e dei vostri beniamini Hiro, Peter, Isaac, Niki e Claire, ma anche di Smallville, Lost, Cinema e TV in generale CLICCANDO QUI ED ISCRIVENDOVI SUL NOSTRO FORUM DI DISCUSSIONE.

Vi ricordiamo che Italia 1 trasmetterà le repliche delle prime due puntate di Heroes Mercoledì 5 Settembre alle ore 23:50.
Save the Cheerleader, Save the World!

lunedì, settembre 3

Shrek Terzo finalmente anche in Italia

IN
- Shrek Terzo è finalmente uscito nel nostro Paese e spopola anche da noi con 5,8 milioni di euro durante il primo weekend e quasi 8 milioni di euro totali grazie alle anteprime, dopo 321 milioni di dollari di incassi negli U.S.A. ed oltre 738 milioni di dollari di incassi in tutto il Mondo

- Halloween di Rob Zombie, remake del capolavoro cult dell'horror di John Carpenter Halloween del 1978, esordisce molto bene negli U.S.A. con 26 milioni di dollari incassati durante il weekend nonostante le critiche assolutamente negative da parte della stampa specializzata e le perplessità della blogosfera cinematografica

- Superbad continua ad impazzare negli U.S.A. scendendo al secondo posto dopo tre settimane di programmazione con 12 milioni di dollari durante l'ultimo weekend e ben 90 milioni di dollari di incassi totali sostenuti da unanimi consensi di pubblico e critica

- Balls of Fury esordisce bene negli U.S.A. piazzandosi sul gradino più basso del podio con 11 milioni di dollari di incassi durante il weekend e 14 milioni di dollari totali.

OUT
- Death Sentence registra un clamoroso quanto prevedibile flop nonostante la massiccia pubblicità positiva da parte di buona parte della blogosfera cinematografica (non sulle nostre pagine) piazzandosi al 8° posto nella TOP 10 con appena 4 milioni di dollari durante il weekend, il film registra la peggiore media per sala tra le nuove uscite e Kevin Bacon si conferma attore non di prima fascia e certamente non sbanca botteghino

- Diario di una Tata (The Nanny Diaries) con l'attrice più richiesta degli ultimi anni, Scarlett Johansson, scende al 7° posto nella TOP 10 U.S.A. con una bassissima media per sala e 15 milioni di dollari incassati in totale durante due settimane di programmazione, risultato inferiore agli incassi sia di Mr. Bean's Holiday (6°) che di War (9°) nonostante il numero di sale decisamente più elevato, specialmente rispetto a Mr. Bean's Holiday che viene trasmesso in circa 1000 sale in meno rispetto a The Nanny Diaries.

Le Cronache di Narnia Il Principe Caspian Foto Andrew Adamson Intervista


Foto e Artworks di Le Cronache di Narnia Il Principe Caspian
Intervista al regista Andrew Adamson
Visita al set di Praga di Le Cronache Di Narnia


I personaggi incantati della fantasia senza tempo di C. S. Lewis, ritornano alla vita in questa seconda puntata tratta dal ciclo di sette romanzi de Le Cronache di Narnia, in cui i fratelli Pevensie sono magicamente e misteriosamente trasportati di nuovo dall’Inghilterra a Narnia.

INTERVISTA CON IL REGISTA ANDREW ADAMSON

Ci potrebbe parlare della sua visione per questo film e in cosa differisce dal primo?
Andrew Adamson: Credimi o no, questo film volevo che fosse più maestoso e adesso mi sono pentito di aver preso questa decisione. (ride) No, in realtà il primo film era ambientato in un mondo nuovo. Narnia è stata creata circa 900 anni prima della realizzazione dell’ultimo film. Da allora sono trascorsi altri 1300 anni e durante la maggior parte di questo periodo Narnia è vissuta sotto l’oppressione dei Telmarini, trasformandosi in un luogo più sporco, degradato e oscuro rispetto all’ultimo mondo. Quando i ragazzi vi fanno ritorno, sono pieni di nostalgia e pensano di ritornare nel luogo che già conoscono invece si trovano in un mondo completamente diverso. Per esempio, il set dove ci troviamo ora, il Regno di Aslan, è il luogo in cui si trovava la Tavola di Pietra. Sembra che la terra sia sprofondata ed i Narniani vi abbiano costruito sopra una specie di enorme tumulo sepolcrale poi andato in rovina mentre Aslan e tutti gli altri sono stati dimenticati. Quindi ciò che state vedendo davanti a voi ha un’altezza di circa 18 metri (indicando il set del Regno di Aslan). Il Regno stesso, a film ultimato, sarà circa due volte e mezzo più alto. In generale ho voluto in termini di proporzioni, realizzare un film più imponente rispetto al precedente.


Perché ha deciso di girare a Praga e che tipo di problemi ha dovuto affrontare mentre realizzava le riprese del Principe Caspian?
Andrew Adamson: In realtà ci aspettavamo un clima leggermente migliore. Abbiamo inviato il nostro personale per tutto il mondo alla ricerca di esterni e nell’ultimo film abbiamo utilizzato degli esterni della Repubblica Ceca e della Polonia che ho voluto riutilizzare quindi abbiamo visitato di nuovo alcuni di questi posti. Inoltre, bisogna aggiungere che qui si trovano delle troupes esperte, ed esiste uno degli studi più grandi d'Europa, il costo per gli allestimenti è davvero conveniente e ci permette di allestire dei set più grandi. Abbiamo costruito il cortile di un castello al completo e il suo costo diventa proibitivo in altri posti.

Che cosa, in particolare, ha rappresentato per lei una sfida in questo film?
Andrew Adamson: Beh sai, la battaglia, sia la sequenza dell’incursione nel castello, sia questa battaglia finale sono più complicate dell’ultima volta. E poi, soprattutto perché stiamo rivisitando un mondo simile al precedente, uno desidera sempre affrontare delle nuove sfide. In modo deliberato abbiamo cercato di complicare le situazioni, considerando che dalla proiezione della prima puntata sono usciti molti altri film i quali hanno contribuito a far aumentare la pressione. Quindi volevamo essere sicuri di fare qualcosa di nuovo e fresco e questa battaglia mostra degli elementi davvero sorprendenti che il pubblico non ha mai visto prima, quindi senza esagerare c'è un’intera scena che avviene terminata la battaglia che è completamente nuova ed è molto complicata.


Potrebbe parlarci un po' di ciò che ha imparato dal primo film e cosa ha cercato di portare a bordo in quest'ultimo?
Andrew Adamson: Ho imparato che non si devono mai realizzare dei film in esterno, con bambini, animali ed effetti visivi (ride) quindi ho deciso di riprovarci. Voglio dire, si spera sempre di aver imparato qualcosa in più dopo la realizzazione di un film e di essere migliorato come produttore cinematografico. Mi sento sempre come se si trattasse di un'esperienza di formazione continua e credo che fortunatamente sarà sempre così per tutta la durata della mia carriera. Credo che la ragione per cui il film è più maestoso rispetto all’ultimo è perché l’ultima volta ho imparato a fare determinate cose e quindi ho deciso di affrontare delle nuove sfide, di renderlo più complicato e maestoso, e che si trasforma in un'esperienza migliore anche per il pubblico.

Rimpiange il lavoro di animazione al computer? Crede che ritornerà di nuovo a realizzare quest’attività?
Andrew Adamson: Nelle ultime tre settimane, e di nuovo faccio menzione al tempo, nelle ultime settimane ho sicuramente pensato che l’animazione aveva i suoi vantaggi. Non ho mai voluto dedicarmi ad una sola cosa quindi esistono altri progetti che ho sviluppato con la DreamWorks in cui sono ancora coinvolto, i quali potrò dirigere oppure no, sicuramente si tratta di qualcosa in cui voglio ancora essere coinvolto perché è una forma d'arte che mi piace molto e che credo ti permette di fare delle cose molto diverse rispetto a ciò che si può fare in questo mezzo artistico.


Richard Taylor dei Laboratori WETA parlava di come lei usa dei modellini e di come gli rende omaggio. Perché è importante usare dei modellini in un film come questo e cosa le offre l'uso dei modellini rispetto a ciò che si può ottenere utilizzando la CG?
Andrew Adamson: Beh, non necessariamente ti da qualcosa che non puoi fare solo in determinate circostanze semplicemente è più pratico farlo in quel modo. Credo che esiste una certa differenza tra l’azione dal vivo e l’animazione in cui tutto si risolve in un lieto fine. Vi sono delle situazioni nelle azioni dal vivo che succedono perché si ha un gruppo di persone lavorando insieme e le cose semplicemente funzionano in un modo particolare. L’altro giorno eravamo qui fuori in procinto di girare una scena e c’è stato un temporale con fulmini e nel caso in cui non mi fossi trovato girando un film con gli effetti visivi con centinaia di creature indossando dei pantaloni blu avrei semplicemente girato il film, ripreso la scena la quale sarebbe stata fantastica con un temporale. Ma esistono delle cose che nell’animazione semplicemente succedono, la stessa differenza che esiste tra i modelli del computer ed i modelli in miniatura. Per creare un’atmosfera e altre cose particolari, cose che si disintegrano e che si rompono nella CG è molto complicato con le miniature è leggermente più facile poiché si hanno più opzioni. Si riduce a ciò che si sta cercando di raggiungere con la tecnica.


Ha notato che i ragazzi fisicamente ed emotivamente, sono cresciuti come attori?
Andrew Adamson: Credo che sono cresciuti in entrambi i sensi. Hanno acquistato molta esperienza dall’ultimo film ed hanno anche fatto delle cose da allora che sono state apportate a questo film. Abbiamo realizzato una scena con Ben Barnes in cui interpreta il Principe Caspian e abbiamo avuto un'intensa piccola discussione con Will su quale tra i due William ha apportato di più rispetto all’ultimo film, perché l’ultimo film fu il primo film che ha interpretato. Da allora ha lavorato in teatro, per conto suo, oltre a tutta l’esperienza che ha acquistato qui negli ultimi tre mesi. Quindi è una specie di nostalgia e di esperienza acquistata come individuo dall'ultimo film e che va in accordo con quanto affrontato dal personaggio. Credo che dall’ultima presenza in Narnia a questo, sia cresciuto come attore ed è ciò che risulta chiaro in generale.
Si ringrazia Way To Blue.

Ken Loach Intervista In Questo Mondo Libero a Venezia 64 It's a Free World


In Questo Mondo Libero - It's a Free World... di Ken Loach è stato presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Ken Loach e Paul Laverty (Sceneggiatore) hanno concesso una breve intervista, parlando della protagonista del loro ultimo film e svelando il loro punto di vista in merito alle tematiche affrontate.

IN QUESTO MONDO LIBERO: LA TRAMA DEL FILM DI KEN LOACH

Angie (Kierston Wareing) è una donna nel fiore degli anni, che non ha ricevuto un’istruzione di tipo tradizionale, ma che trabocca energia, spirito e ambizione. In passato ha avuto delle difficoltà, ma adesso intende rifarsi e dimostrare ciò che vale. Questo è il suo momento.
Insieme alla sua coinquilina Rose (Juliet Ellis), Angie decide di aprire un’agenzia per la selezione del personale, ma ben presto dovrà fare i conti con una realtà surreale, popolata dai boss di strada, dalle agenzie per l’impiego e dagli immigrati in cerca di lavoro.
In Questo Mondo Libero... è una storia ambientata nell’odierna realtà anglosassone, caratterizzata dal “miracolo” del lavoro flessibile, dalla globalizzazione, dai doppi turni, e dai tanti, tanti felici consumatori: noi.

INTERVISTA A KEN LOACH

In merito alla protagonista del film.
Abbiamo pensato che questa volta sarebbe stato interessante rivolgere lo sguardo ai comportamenti e alla mentalità degli sfruttatori invece che a quella degli sfruttati, come spesso avviene nei film. Pensavamo che scegliere qualcuno come la protagonista del film, Angie, avrebbe mostrato come anche una persona capace, intelligente e amabile, possa ritrovarsi alla fine costretta a prendere determinate decisioni. Questo è il motivo per cui non ci piace fare film su psicopatici che fanno cose folli; amiamo affrontare una storia dalla posizione di una persona come tante...
Angie è un personaggio interessante, complesso, che suscita simpatia e che percorre una strada: comincia con l’essere lei stessa una lavoratrice appartenente alla classe operaia. E’ anche una madre single, ha subito molestie sessuali sul lavoro e viene ingiustamente licenziata e passo dopo passo scopre qual è il modo migliore per lei di fare soldi. Quello che successivamente lei fa non è altro che la logica sequenza di quello che fa peraltro il grande capo di una grossa azienda, ovvero cercare di massimizzare i profitti.
Non è solo un discorso logico ma centrale e fondamentale nella nostra società. Questo è il modo in cui la nostra società funziona.


La società odierna.
Crediamo che davanti ai nostri occhi si stiano verificando dei massicci cambiamenti, basti pensare al fatto che in Gran Bretagna abbiamo 3 milioni di lavoratori provenienti dall’Europa dell’est, per non parlare di quelli che vengono dall’Asia, dall’Africa e da altri Paesi. Venticinque anni fa questo non era concepibile, quindi è scioccante vedere come sta cambiando la società e anche la posizione stessa della donna. Ora tutte le donne cercano di lavorare, di entrare sul mercato. Il più delle volte sono donne che hanno dei figli, per cui oltre a lavorare devono comunque mantenere una famiglia.
A tal proposito, abbiamo voluto usare per questo film una locandina che colpisce: una bionda attraente che sceglie gli uomini che andranno a lavorare.



Riguardo gli immigrati.
I giornalisti che affrontano il problema degli immigrati sono ormai pochi. La stampa di sinistra è quella che di solito lo fa. I giornali principali, che sono quasi tutti di destra, tendono a non parlarne o a farlo con ostilità, dicendo che ci portano via il lavoro, che non pagano le tasse e cose di questo genere, fomentando quindi odio contro gli immigrati.

Il mondo del lavoro.
Oltre al problema degli immigrati c’è quello del precariato. Il lavoro ed il modo in cui si lavora è cambiato. Una volta si diceva “Impara un mestiere e potrai lavorare per il resto della tua vita”. Oggi non è più così: contratti a termine, lavoro occasionale, lavoro interinale. I lavoratori vengono aperti e chiusi come fossero rubinetti. L’ipocrisia sta nel fatto che sentiamo i politici parlare continuamente di difendere la famiglia, ma come lo si può fare se non si da neanche la possibilità di crearne una o di mantenerla?

La realtà attraverso le immagini.
E’ impossibile raccontare la realtà attraverso le immagini. Quello che succede nella realtà è così estremo da non poter essere utilizzato in un film, è troppo eccessivo.
Si ringrazia Way To Blue.

domenica, settembre 2

Rachel Nichols P2 Film Trailer e Clip Video Foto Film Trama Anteprima


Rachel Nichols Photos
P2 Trailer Foto e Clip del film con Rachel Nichols


Vigilia di Natale: è tempo di scaldarsi al fuoco di un caminetto in compagnia della famiglia e degli amici; il giorno in cui perfino i più aridi uomini d'affari ritornano a casa entro l'ora di cena.
Ma non Angela (Rachel Nichols).

Angela è sempre l'ultima a lasciare l'ufficio, ed anche stavolta è rimasta in ufficio fino a tardi, determinata a chiudere un altro affare prima delle vacanze.
Le lunghe ore in più che ha dedicato al lavoro non avranno le conseguenze che Angela sperava.

Quando scende giù nel garage sotterraneo, scopre che la sua macchina non si mette in moto.
Il tempismo di questo contrattempo non poteva essere peggiore: ella è già in ritardo per la cena di Natale con la famiglia, il garage è deserto e il suo telefono cellulare non ha campo nel sotterraneo.
Ma all'improvviso una guardia di sicurezza con fare amichevole si offre di aiutarla.
La guardia la invita in maniera un po' audace a condividere una piccola cena di Natale che sta preparando nella cabina del parcheggio, ma Angela si rifiuta ridendo.


Prima di capire cosa le stia succedendo, Angela viene colpita e perde conoscenza.
Quando si sveglia, si ritrova legata ad una sedia nell'ufficio della guardia di sicurezza.
Capisce quindi che l'ambiguo invito in realtà non le avrebbe concesso libertà di scelta... e non sarebbe stata una semplice cena.
Se Angela vuole davvero sopravvivere fino alla mattina di Natale, deve trovare un modo per fuggire dal livello P2 del garage di parcheggio...

P2: CLIP CON RACHEL NICHOLS TRATTA DAL FILM



P2 è un horror diretto da Franck Khalfoun con Rachel Nichols, Simon Reynolds, Wes Bentley, Grace Lynn Kung e Paul Sun-Hyung Lee.
Data d'uscita: 9 Novembre 2007 negli U.S.A .

sabato, settembre 1

Festival di Venezia 64 Ring alla Villa degli Autori Venice Days


INCONTRI CON GLI AUTORI CINEMATOGRAFICI DELLE NUOVE GENERAZIONI
domenica 2 Settembre
Villa degli Autori
ore 21.30


Prosegue domenica 2 settembre presso la Villa degli Autori la serie di incontri con i registi giovani presenti nelle varie sezioni del festival, organizzata da Ring e ospite delle Giornate degli Autori – Venice Days in collaborazione con la Settimana Internazionale della Critica e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e realizzata con il contributo e patrocinio della Direzione Generale Cinema del MBAC.

Prenderanno parte alla serata di domenica 2 settembre alle ore 21.30 presso la Villa degli Autori i seguenti registi:

Andrea Porporati (Il Dolce e l’Amaro, Venezia 64), che parlerà di Taxi Driver di Martin Scorsese;
Dimitri Karakatsanis (Small Gods, Settimana della Critica) su Il Vangelo secondo S. Matteo di Pier Paolo Pisolini;
Gianni Zanasi (Non Pensarci, Giornate degli Autori) su Ubriaco d’Amore di Paul Thomas Anderson;
Asif Kapadia (Far North, Venezia Notte) su La Storia di Qiu Ju di Zhang Yimou.


Parteciperanno inoltre Philippe Aractingi (Sous les Bombes, Giornate degli Autori), Rodrigo Plà (La Zona, Giornate degli Autori) e Zhanna Issabaeva (Karoy, Settimana della Critica) che parlerà del cinema kazako.
Modera la serata il regista Marco Simon Puccioni con il coordinamento dei registi di Ring Betta Lodoli, Daniele Cini, Fabiomassimo Lozzi, Giulia Oriani, Francesco Amato e Francesco Imposimato.

RING - Forum dei registi indipendenti - è un movimento di registe e registi italiani nato spontaneamente all'inizio del 2004 dalla comune esigenza di creare un terreno d'incontro e di progettazione teso alla realizzazione di progetti cinematografici e alla promozione di iniziative sul cinema.
Per ulteriori informazioni visitate il sito Ringlab.it.

Saw IV 4 Teaser Trailer Tobin Bell Jigsaw Enigmista Trama

In anteprima italiana il Teaser Trailer di Saw 4 IV

SAW IV 4 - scarica il teaser trailer anche in HD High Definition - regia di Darren Lynn Bousman interpretato da Tobin Bell, Lyriq Bent, Costas Mandylor, Scott Patterson, Athena Karkanis e Sarain Boylan

SAW 4 IV: LA TRAMA DEL FILM

Jigsaw (Tobin Bell) e la sua apprendista Amanda (Shawnee Smith) sono morti.
Adesso, dopo le notizie sull'assassinio della detective Kerry (Dina Meyer) due esperti profilers dell'FBI, gli agenti Strahm (Scott Patterson) e Perez (Athena Karkanis), si recano presso la terrorizzata comunità per assistere il detective veterano Hoffman (Costas Mandylor) nel setacciare l'ultimo enigma rimasto di Jigsaw, e mettere insieme tutti i pezzi del malefico puzzle finale dell'Enigmista.
Tuttavia, quando il comandante Rigg (Lyriq Bent) della SWAT viene rapito e gettato all'interno dell'ennesimo sadico gioco, l'ultimo ufficiale non ancora vittima di Jigsaw ha novanta minuti di tempo per superare una serie di insane trappole e salvare un vecchio amico, altrimenti si troverà faccia a faccia con la morte...

Saw IV è un film Lionsgate in uscita il 26 Ottobre 2007 negli U.S.A. .