sabato, agosto 20

Blade Runner remake

WHY SO SERIOUS? - Rubrica cinematografica
Why so serious? #5 Nessuno tocchi Blade Runner

Eccoci purtroppo ad assistere inermi ad un altro brutale scempio alla storia del cinema: il remake di Blade Runner.

Ci risiamo... è proprio vero che l'uomo non riesce ad imparare dagli errori commessi, non sono bastati Jar Jar Binks, Scarface: Rise to Power, poi cestinato ed uscito direttamente in dvd, e Terminator Salvation che ha addirittura causato il fallimento della Halcyon Company.

Gli ingredienti sono sempre i soliti: il produttore ambizioso e danaroso che smania dal desiderio di mettersi in mostra riempiendo le copertine con il suo nome (Andrew Kosove della Alcon Entertainment, interessante assonanza con la Halcyon Company...), il capolavoro cult da distruggere (Blade Runner) e l'illustre vittima sacrificale, il buon Ridley Scott.

Il saggio Harrison Ford è già stato profetico, commentando recentemente con arguta ironia le notizie sul remake di Blade Runner: "Non ho nessuna sensazione al riguardo. E' stata una parte interessante della mia carriera, sono lieto di aver fatto quel film. (...)
No, non sono stato contattato. Capisco che probabilmente cercheranno sangue fresco da versare..."


Sangue da versare. La produzione deve ancora essere avviata, eppure Harrison Ford ha già centrato in pieno il punto.


Ma rettifichiamo le sue bonarie bugie: Harrison Ford odia o quasi Blade Runner, la lavorazione del film fu quantomeno problematica tra lui e Ridley Scott, non soltanto per i retroscena sul character di Rick Deckard o per la famigerata narrazione voice-over.
Non è un caso che, durante la consegna del premio Cecil B. DeMille alla carriera ai Golden Globes 2002, Blade Runner non fu ricordato nelle sequenze video nè menzionato tra i film più celebri di Harrison Ford, eppure fu citata praticamente quasi l'intera filmografia.

Può la crescente difficoltà nello strappare l'approvazione di budget di produzione particolarmente esosi, la sprofondante crisi di idee ancor prima che economica che attanaglia Hollywood, la seppur comprensibile ambizione di un mito come Ridley Scott che ha dato alla luce i suoi capolavori eterni negli anni di Alien e Blade Runner, senza comunque dimenticare l'immenso Il Gladiatore ed il recente ottimo American Gangster...

Può tutto ciò giustificare un autentico, sacrilego, indecente attentato al più grande cult sci-fi della storia del cinema?

Il Francis Ford Coppola de Il Padrino Parte III non dovrebbe forse essere più che sufficiente come monito, perfino per i più grandi, perfino per Ridley Scott?

Nessuno tocchi Blade Runner.

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5 Commenti:

ilbibliofilo ha detto...

concordo: NESSUNO TOCCHI BLADE RUNNER
fare un prequel? si rischia il kitsch, soprattutto nel costruire il mondo del futuro (un po' come gli episodi I II e III di STAR WARS)
un sequel? NEANCHE A PARLARNE

Alessio Angelico ha detto...

Vogliamo parlare anche di Sam Peckinpah? Hanno appena annunciato che faranno il remake de "il mucchio selvaggio" e a breve uscirà quello di "cane di paglia".

Seconda serata ha detto...

Mai parole furono così azzeccate: il post che avrei scritto io, se non fossi così deluso da Hollywood, se Scott non si fosse ridotto così. L'altro giorno, a leggere le notizie, stavo per mollare i miei blog, tanta era la delusione. E Blade runner non lo metterei neanche in Top 100...

Paolo ha detto...

Suppongo sia lo stesso Ridley Scott che prima prepara i prequel di Alien o poi fa una mezza marcia indietro... d'altronde, dopo il Director's Cut del Director's Cut non sa più come fare soldi su Blade Runner, ci vuole decisamente un remake.

ShootMeIfYouCan ha detto...

Già, non è il caso di far soffrire il mondo con un remake di Blade Runner.

Resto comunque dell'opinione che ci sia remake e remake. Un esempio su tutti (ma ce ne sono altri) è Scarface di Brian DePalma, che E' un remake MA E' ANCHE un capolavoro.

Bisognerebbe giudicare da caso a caso. Ma certe cose è meglio evitarle a priori. Blade Runner sta bene così com'è, non è il caso di scomodarlo.